Unione Sindacale di Base

USB UNIFICA LE LOTTE DEGLI ISPETTORI DI INL - INPS - INAIL

Nazionale – lunedì, 22 gennaio 2018

Con il presidio che si è tenuto lo scorso venerdì 19 gennaio davanti alla sede
del  Ministero  del  Lavoro  che  ospita  gli  uffici  del  Capo  dell’Ispettorato
Nazionale  del  Lavoro,  la  USB Pubblico  Impiego, insieme  ad  altre organizzazioni sindacali di ente, è riuscita ad unificare le lotte degli ispettori di
vigilanza di INPS e INAIL con quelle degli ispettori del lavoro dell’INL.

Un passaggio importante, com’è stato importante concordare tutti insieme
i punti principali di questa vertenza, che inevitabilmente guarda al futuro Governo che uscirà dalle elezioni del 4 marzo.

E’ stata ribadita ancora una volta la critica alle scelte governative che hanno
portato all’istituzione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che è figlio della
logica di precarietà istituzionalizzata del lavoro contenuta nel Jobs Act.


Nel corso del presidio è stata sottolineata l’esigenza di mantenere distinti i tre
corpi ispettivi di INPS-INAIL-INL, rivendicando risorse economiche aggiuntive
per investimenti nell’informatica dell’INL e per la parificazione dei trattamenti
economici  degli  ispettori del  lavoro con quelli  degli  ispettori di  vigilanza di
INPS  e  INAIL. 

Le  riforme  a  costo  zero sono  inefficaci  sul  piano  della funzionalità e negative su quello delle garanzie economiche individuali.
Al  futuro  Governo  bisognerà  chiedere  la  possibilità  di  assumere  nuovi
ispettori in tutte e tre le amministrazioni, rimuovendo il blocco per INPS e
INAIL, oltre   ad   adeguate   risorse   economiche   che   permettano
l’implementazione dell’attività di Vigilanza che, a parere della USB, resta una
funzione di grande rilevanza sociale, a maggior ragione in questi
giorni in cui ancora una volta si sono verificate morti sul lavoro che sono veri e propri omicidi, perpetrati in nome del profitto e della trasgressione delle regole sulla sicurezza.

Nell’ambito della manifestazione, si è tenuto un lungo incontro con il Capo
dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel corso del quale sono stati affrontati
principalmente  temi  di gestione  dell’attività,  con  particolare  riguardo  alle
missioni. Il dott. Pennesi ha rappresentato l’esigenza di ottenere risorse dal
MEF, in sede di applicazione del CCNL 2016-2018, tali da poter parificare i
trattamenti  economici  e  stipendiali  degli  ispettori  dell’INL  con  quelli  degli
ispettori di  INPS  e  INAIL.


Ha inoltre sottolineato l’intenzione di  aumentare l’indennità  oraria  di  missione  e  di  estendere  la  copertura  assicurativa  del
mezzo proprio agli atti vandalici. Ha infine rassicurato gli ispettori d
i vigilanza di  INPS  e  INAIL  ricordando  che  la  norma  di  Legge  prevede  che  restino incardinati nei ruoli dei rispettivi enti e che si mantengano i rapporti gerarchici con  i  dirigenti  di  tali  amministrazioni,  mentre  le  missioni  sono  disposte dall’INL, sulla base degli incarichi autorizzati dalle Commissioni competenti, richiamando  anche  in  questo  caso  il  ruolo  che  INPS  e  INAIL  debbono svolgere nelle Commissioni regionali e nel CdA centrale.
Il dott. Pennesi ha inoltre precisato che da parte dell’Ispettorato Nazionale del
Lavoro non è stato dato, né lo sarà in futuro, alcun parere sfavorevole ad
eventuali  richieste  di  mobilità  territoriali  e/o  cambi  di  profilo  effettuati  da
ispettori di INAIL e INPS e richiesti dagli stessi enti.

Al termine del lungo incontro durato due ore, i lavoratori presenti in piazza,
non ritenendo sufficienti le rassicurazioni espresse dal Capo dell’Ispettorato,
hanno deciso un pacchetto di forme di protesta che vanno dal blocco dell’uso
del  mezzo  proprio  e  dello  straordinario  all’indisponibilità  ad  anticipare  le
spese per gli accessi esterni.


La forte mobilitazione mira a mantenere viva l’attenzione  sulla  vertenza  Vigilanza,  con  iniziative  territoriali  che  abbiano risalto  sulla  stampa  locale  per  richiamare  l’attenzione  dei  cittadini  e  della politica sulla necessità di assicurare il buon funzionamento dell’attività svolta dai tre corpi ispettivi.

 

 

USB Pubblico Impiego