E DOPO IL 20… Tre belle manifestazioni

 

Tre belle manifestazioni che venerdì hanno attraversato le vie e le piazze di tre grandi città italiane: Milano, Napoli e Roma.


Tre belle manifestazioni aperte dallo stesso striscione “Vostre le guerre nostri i morti” a sottolineare la nostra netta contrarietà a tutte le guerre, quali che siano gli strumenti utilizzati, guerreggiate in nome dello sfruttamento dei territori e dei popoli e la nostra vicinanza ai tanti, troppi morti  vittime dell’ingordigia imperialista.


A seguire lo striscione con la scritta “la legge di stabilità che vogliamo: servizi, salario, diritti”, per riconquistare gli spazi di Welfare sottratti dalle politiche antisociali ispirate dalla Troika.


Tre belle manifestazioni che hanno dimostrato come, nonostante la situazione di tensione che si è determinata dopo i tragici fatti di Parigi, i lavoratori e le lavoratrici del  lavoro pubblico non sono rimasti a casa ma hanno  scioperato e manifestato contro i contenuti della legge di stabilità. Tre belle manifestazioni completamente oscurate dai mass-media che hanno il preciso compito di censurare  ogni opposizione “non gradita”  alle politiche del Governo italiano  e dell’Unione Europea.

 
Nonostante tutto e tutti, reagendo a paura e rassegnazione, 20.000 lavoratori e lavoratrici hanno manifestato nelle tre piazze italiane indignati contro la provocazione dei 16 centesimi al giorno di aumento  destinati dalla legge di stabilità al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, contro il taglio delle partecipate, contro la continua politica di tagli ai servizi,  per la reinternalizzazione di tutti  i servizi pubblici dati in appalto allo scopo di  sottrarli alle logiche della corruzione  e del malaffare e a garanzia dei diritti dei lavoratori.


Nonostante tutto e tutti forte è stata l’adesione allo sciopero proclamato dalla USB  in molti settori del lavoro pubblico soprattutto in quelli dove è più forte la nostra presenza. Uno sciopero che, vale la pena sottolinearlo ancora una volta, è stata l’unica risposta forte, l’unica reazione determinata da parte sindacale ad una legge di stabilità che continua a colpire welfare, diritti e salario.


Molti i messaggi di solidarietà e sostegno al nostro sciopero che sono arrivati alla Confederazione USB: dalla Federazione Sindacale Mondiale (FSM/WFTU), della Segreteria europea FSM/WFTU, della Segreteria europea della TUI PS&A (Sindacato Mondiale Lavoratori Pubblici), della FISE (Sindacato Mondiale Insegnanti), del PAME (Grecia), del CGTP-IN (Portogallo), della CGT Cheminots (Ferrovieri Francia), del LAB (Confederazione Sindacale Paesi Baschi), del PASYEK PEO (Lavoratori Pubblici Cipro), del APFUTU (Lavoratori Pubblici Pakistan), CONEP (Confederazione Lavoratori Pubblici Nepal). Messaggi che dimostrano in maniera inequivocabile che non siamo i soli a combattere, non solo in Europa, ma in tutto il mondo, per rivendicare salario, diritto e dignità per i lavoratori.


Con forza e determinazione abbiamo fatto il 20.


Ora continuiamo con altrettanta forza e determinazione  per fare di ogni giorno un giorno di lotta contro chi ci vorrebbe rassegnati e sconfitti!                                              

Scarica La piattaforma USB per il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego 2022-2024

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