USB: LETTERA DA UN ISPETTORE

Roma -

Molto volentieri facciamo girare questa lettera  inviataci, via mail, da una ispettrice del lavoro in servizio presso   una ITL del centro Italia di cui  condividiamo appieno   i contenuti  ma anche  l'afflato appassionato e polemico con cui è stata scritta.

Finalmente di fronte all'incredibile nuovo attacco al salario di noi tutti da parte sia del Ministero  del lavoro sia del MEF, colleghe e colleghi ispettori e amministrativi, si stanno attivando con varie forme di lotta decise nelle molte assemblee sui luoghi di lavoro. Si tratta  di assemblee e manifestazioni  unitarie ed è bene che sia così, però la chiarezza è sempre necessaria e dunque ribadiamo che USB, da sola, ha fortemente criticato la circolare  con cui si è dato avvio all'INL: una riforma a costo zero, inserita nel Jobs Act,  nata non per migliorar la funzione ispettiva  ma per ricondurla sotto un maggiore controllo politico e per ridurla  a macchina sanzionatoria indirizzata essenzialmente alle piccole aziende dove i controlli richiedono meno tempo e minori risorse umane, il cui numero nel tempo si è andato  sempre più assottigliando.

USB non ha firmato alcun accordo o protocollo d'intesa né sull'INL né sul nuovo orario di lavoro degli ispettori che, ben al di là degli intenti innovativi, non poteva che essere in sintonia  con gli obiettivi governativi incentrati sulla razionalizzazione della spesa e sulla definitiva vanificazione della funzione ispettiva ridotta a meri numeri.

USB/P.I. COORDINAMENTO NAZIONALE LAVORO

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