MA QUALE GENIO DOBBIAMO RINGRAZIARE PER QUESTA ENNESIMA INUTILE E DISASTROSA PROCEDURA? E QUALCUNO RIESCE A SPIEGARCI LA RATIO DI TUTTO CIO’ O LE RISPOSTE LE DOBBIAMO CERCARE FUORI DALL’ISTITUTO?

Roma -

Non c’è bisogno di farla tanto lunga per spiegare che ci stiamo riferendo alla nuova procedura presenze/assenze.

Solo ad un genio poteva venire in mente di introdurre una tale procedura “a freddo” e senza alcuna preventiva simulazione, a meno che non si voglia considerare la sperimentazione adottata presso la Direzione Generale, che però, peccato!, è stata fatta utilizzando una procedura diversa da quella avviata lo scorso 20 maggio;

solo ad un genio poteva venire in mente di far partire una procedura senza alcun preventivo percorso formativo e con un’incomprensibile, a noi comuni mortali, e non giustificabile fretta;

solo ad un genio poteva venir in mente di scegliere proprio un periodo già pesantemente gravato dal ritardo della migrazione delle nuove tariffe;

solo ad un genio, incurante dello stato in cui versano le strutture in termini di risorse e di carichi di lavoro, poteva venir in mente di appesantire ulteriormente il carico di lavoro individuale dei singoli dipendenti addossandogli anche questa inutile, ulteriore incombenza che produrrà inevitabilmente, oltre all’aumento dello stress da lavoro correlato, conseguenze sia sul piano economico che su quello disciplinare;

solo ad un genio poteva venir in mente di far perdere ore e ore ai dipendenti in inutili tentativi di inserire causali di assenze, rettificare timbrature, verificare se le correzioni apportate sono andate a buon fine, magari pensando di aver liberato risorse, magari pensando di aver realizzato un risparmio per le casse INAIL mentre invece questa manovra sembra essere solo un inutile sperpero di denaro pubblico di cui qualcuno dovrebbe rispondere;

solo ad un genio …

Ma noi non abbiamo bisogno di geni. Abbiamo bisogno di governo dell’intero sistema Inail. Abbiamo bisogno di una dirigenza coordinata consapevole della situazione complessiva dell’Ente su tutto il territorio nazionale, di nuove assunzioni in tempi brevissimi, di procedure funzionanti, di politiche del personale che affrontino i gravissimi problemi che i lavoratori vivono da troppo tempo a partire da quello del mansionismo.

E pretendiamo che i soldi pubblici vengano spesi esclusivamente per migliorare il servizio all’utenza e non in operazioni di facciata inutili, magari spendibili in qualche Forum della P.A. ma che rischiano di mandare definitivamente in tilt il lavoro quotidiano, frutto esclusivamente della buona volontà dei lavoratori.

Per questo chiediamo all’Amministrazione, anche in un’ottica di doverosa trasparenza:

di sospendere immediatamente l’attivazione della procedura e di rispristinare il precedente sistema di rilevazione presenze assenze, prima che questo scempio possa ripercuotere gli effetti negativi anche sulle attività istituzionali  ;

di conoscere le condizioni dell’appalto per l’acquisizione della nuova procedura, sia contrattuali che economiche;

di conoscere i motivi che hanno indotto l’amministrazione ad operare una scelta che definiamo scellerata.

Ci riserviamo di valutare quanto sarà comunicato dall’Amministrazione al fine di intraprendere tutte le azioni che riterremo opportune.

Ai lavoratori consigliamo di non scaricare App su dispositivi personali, per non incorrere in eventuali problemi legati alla sicurezza dei dati, dal momento che la App fornita dall’Amministrazione consente di accedere non solo alla procedura presenze assenze, ma anche a tutte le altre procedure a cui si ha accesso per fini lavorativi.

Roma, 10 giugno 2019

 

USB P.I. INAIL

 

 

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