Appalti Unicoop Tirreno: la CGIL rottama le RSU

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DEMOCRAZIA SINDACALE MODELLO CGIL

La Filt-Cgil dichiara decaduta la Rsu, dopo il passaggio di due terzi dei rappresentanti sindacali tesserati Cgil all'Unione Sindacale di Base

Gli autisti verso la vertenza

 

Nell'assemblea dell'Unione Sindacale di Base che si è tenuta ieri pomeriggio a Vignale Riotorto, sede storica di UNICOOP TIRRENO, gli autisti del centro distribuzione Coop di Vignale decidono per il ricorso: adire la Magistratura del lavoro appare l'unica soluzione fattibile per contrastare la decisione presa dalla Filt-Cgil di dichiarare decaduta la Rsu, dopo il passaggio di due terzi dei rappresentanti sindacali tesserati Cgil all'USB Lavoro Privato.

Col cambio d'appalto, che ha portato a Vignale Riotorto la Si.Lo al posto del consorzio Dinamica logistica, è stata sì garantita la continuità occupazionale, ma alcuni (i cosiddetti ex Coop) hanno conservato il contratto di provenienza della distribuzione cooperativa mantenendo spettanze e diritti contenuti nel contratto integrativo Unicoop Tirreno. In gran parte sono tesserati Filcams-Cgil.

Gli altri, entrati dopo le esternalizzazioni, sono inquadrati con il contratto trasporti-logistica e sono passati in gran parte dalla Filt-Cgil all'Unione Sindacale di Base .

A questo punto il capolavoro di antidemocrazia sindacale... la decisione della Cgil, recepita dall'azienda, della disdetta della Rsu. «Vogliamo che ci venga ridato il diritto ad avere una rappresentanza sindacale», affermano gli autisti presenti all'assemblea. «Il nostro obiettivo è il contratto di secondo livello - spiega Fabio Elmini della Rsu USB - Abbiamo inviato due lettere all'azienda per avere un incontro. Non abbiamo avuto riposta. Se non dovesse arrivare nemmeno ora, dovremmo prendere atto della disdetta della Rsu e l'unica strada sarebbe il ricorso».

L'Unione Sindacale di Base scopre, con poca sorpresa, che chi grida al pluralismo perché tagliata fuori dall'accordo della Fiat di Mirafiori, disconosce allo stesso tempo le Rappresentanze Sindacali Unitarie elette dai lavoratori, con buona pace della democrazia sindacale.

Il rispetto delle regole democratiche è la base, purtroppo oggi molto fragile, su cui si fonda il patto sociale fra tutti i cittadini. Le dinamiche sindacali sono parte integrante del "gioco democratico" e non può sfuggire la gravità del fatto che queste regole vengano sistematicamente disattese...

Oltre a essere inopportuna, questa scelta appare irrispettosa delle regole sopra richiamate. Se l'andazzo delle relazioni sindacali suggerisce di poter scegliere liberamente e comodamente i propri interlocutori, la nostra visione del sindacato ci impone una ferma e risoluta censura di quanto accaduto e il massimo appoggio ai nostri iscritti e delegati.



LA DEMOCRAZIA NON PUÒ ESSERE MONOPOLIO DI NESSUNO...

Roma, 16 febbraio 2011

USB Lavoro Privato

Francesco Iacovone

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