Roma. 500 EDUCATRICI MANIFESTANO DAVANTI AL XI DIPARTIMENTO

Roma -

Chiedono la riapertura del contratto ed un incontro con l’Assessore Coscia

Circa 500 educatrici del Comune di Roma stanno manifestando di fronte al XI Dipartimento, in via Capitan Bavastro 94, per la riapertura del contratto. Le lavoratrici chiedono un incontro con l’Assessore Capitolino alle Politiche Educative e Scolastiche Maria Coscia, e sono in procinto di essere ricevute dalla dirigente del Servizio.

L’iniziativa è stata deliberata dall’assemblea cittadina di tutto il personale scolastico ed educativo del Comune di Roma, indetta dalle RdB-CUB e partita alle ore 7.00 di questa mattina.

Al centro della protesta il ritardo nella stabilizzazione del precariato dopo gli “storici” accordi di novembre 2006, la sistematica demolizione delle strutture pubbliche a vantaggio del privato, il continuo diniego del Comune di Roma rispetto all’invio di personale supplente per sostituire le assenze, ed il mancato rispetto dei carichi di lavoro e dei compensi previsti contrattualmente.

 

“L’Amministrazione Comunale lamenta l’alto costo dei servizi e la mancanza di soldi per le supplenti, dichiara Caterina Fida, responsabile RdB al Comune di Roma - ma trova però il modo di reperire le risorse quando si tratta di concedere in gestione ai privati, per 25 anni, i nidi di nuova costruzione alla modica cifra di 627.000 Euro l’anno + IVA per ogni nido: 4 Nidi x 25 Anni x 627.000 Euro =  62.700.000 di Euro + IVA.”

 

“Le RdB-CUB, ancora una volta, scendono al fianco di tutto il personale scolastico ed educativo, per riaffermare la necessità di invertire la rotta nella gestione politica cittadina di tali servizi”, conclude Fida.

 

 


Il testo del volantino che è stato distribuito (in allegato il volantino impaginato)


INFANZIA ABBANDONATA


Il Comune di Roma prosegue nella sua opera di demolizione dei servizi scolastici ed educativi costringendo il personale a inventare ogni giorno modalità di gestione dell’attività lavorativa, che consentano di ridurre al minimo i disagi per l’utenza.
Ma ormai il vaso è colmo!


Le modifiche imposte per via contrattuale con la complice copertura di cgil, cisl, uil, diccap, csa debbono essere riviste.   Bisogna ritornare ad ascoltare la voce di chi lavora nelle scuole e nei nidi e fare marcia indietro rispetto al disegno generale della privatizzazione dei servizi.


Occorre riscrivere il contratto del personale scolastico ed educativo per assicurare la sostituzione del personale assente, eliminare le griglie e ritornare al precedente sistema di articolazione oraria, rispettare il rapporto di 1 educatrice ogni 6 bambini nei nidi e 1 insegnante ogni 25 bambini nelle materne previsto nei Regolamenti.


La lotta di oggi non riguarda solo le maestre o le educatrici – siano esse precarie o di ruolo – ma è una lotta di tutto il personale che lavora in questo settore: Cuochi, OSSE, AEC,  Coordinatrici.


Il peggioramento delle condizioni lavorative è un peggioramento della qualità del lavoro che vale per tutti.


Se chi si prende cura dei piccoli non è messo in condizione di dare il meglio di sé, se il suo ruolo viene mortificato e la sua professionalità denigrata, si procura un danno a tutta la società: quella di oggi e quella di domani.


RdB ancora una volta scende al fianco di tutto il personale scolastico ed educativo per riaffermare la necessità di invertire la rotta nella gestione politica cittadina di tali servizi.


RdB si oppone ad ogni disegno privatistico poiché si sta dimostrando antieconomico per le già esangui casse comunali.


Casse comunali che non trovano soldi per le supplenti, ma che sono ben fornite quando si tratta di concedere in gestione ai privati, per 25 anni, i nidi di nuova costruzione alla modica cifra di 627.000 Euro l’anno + IVA per ogni nido: 4 Nidi x 25 Anni x 627.000 Euro =  62.700.000 di Euro + IVA, 120 Miliardi delle vecchie Lire ai privati.


E’ questa la strategia per le scuole e gli asili di Roma?


La privatizzazione e la diminuzione dei diritti dei lavoratori viaggiano insieme e solo la capacità dei lavoratori di organizzarsi può fermare questo processo.

Molti lavoratori hanno cominciato da tempo ad adottare forme di resistenza per difendere la valenza educativa del proprio lavoro e per salvaguardare i propri diritti


Alle nostre lotte guardano tutti!
Le nostre lotte riguardano tutti!
Per riaprire il contratto decentrato dei servizi scolastici ed educativi
Per stabilizzare tutto il personale precario
Per Nidi e Scuole Pubbliche di eccellenza

 


2 ottobre 2007 - Dire

SCUOLA. RDB: 500 EDUCATRICI DAVANTI DIPARTIMENTO CAMPIDOGLIO
CHIEDONO RIAPERTURA CONTRATTO E INCONTRO CON ASSESSORE COSCIA

(DIRE) Roma, 2 ott. - Circa 500 educatrici del Comune di Roma stanno manifestando di fronte al XI Dipartimento, in via Capitan Bavastro 94, per la riapertura del contratto. Lo precisa una nota delle Rdb, spiegando che le lavoratrici chiedono un incontro con l'assessore capitolino alle Politiche educative e scolastiche Maria Coscia, e sono stanno per essere ricevute dalla dirigente del servizio. L'iniziativa e' stata deliberata dall'assemblea cittadina di tutto il personale scolastico ed educativo del Comune di Roma, indetta dalle stesse Rdb-Cub e partita alle 7 di questa mattina. Al centro della protesta -spiega ancora la nota- il ritardo nella stabilizzazione del precariato dopo gli "storici" accordi di novembre 2006, la sistematica demolizione delle strutture pubbliche a vantaggio del privato, il continuo diniego del Comune di Roma rispetto all'invio di personale supplente per sostituire le assenze, ed il mancato rispetto dei carichi di lavoro e dei compensi previsti contrattualmente. "L'Amministrazione comunale lamenta l'alto costo dei servizi e la mancanza di soldi per le supplenti- dichiara Caterina Fida, responsabile Rdb al Comune di Roma- ma trova pero' il modo di reperire le risorse quando si tratta di concedere in gestione ai privati, per 25 anni, i nidi di nuova costruzione alla modica cifra di 627.000 euro l'anno+Iva per ogni nido: 4 nidi x 25 anni x 627.000 euro=62.700.000 di euro+Iva. Le Rdb-Cub, ancora una volta, scendono al fianco di tutto il personale scolastico ed educativo, per riaffermare la necessita' di invertire la rotta nella gestione politica cittadina di tali servizi".

SCUOLA. INCONTRO CON LAVORATRICI IN DIPARTIMENTO CAMPIDOGLIO

(DIRE) Roma, 2 ott. - E' in corso l'incontro tra il direttore del Dipartimento XI alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Roma, Silvana Sari, e un centinaio di educatrici comunali che questa mattina si sono radunate in via Capitan Bavastro per una mobilitazione appoggiata dalle Rdb-Cub. La situazione nella sede del Dipartimento e' tranquilla. Le lavoratrici protestano contro il ritardo nella stabilizzazione del precariato, la "sistematica demolizione delle strutture pubbliche a vantaggio del privato", il "continuo diniego del Comune di Roma rispetto all'invio di personale supplente per sostituire le assenze" e il "mancato rispetto dei carichi di lavoro e dei compensi previsti contrattualmente".


2 ottobre 2007 - Adnkronos

ROMA: 500 EDUCATRICI MANIFESTANO PER RIAPERTURA DEL CONTRATTO
DAVANTI AL XI DIPARTIMENTO

Roma, 2 ott. - (Adnkronos) - Circa 500 educatrici del Comune di Roma manifestano di fronte al XI Dipartimento, in via Capitan Bavastro 94, per la riapertura del contratto. Le lavoratrici chiedono un incontro con l'assessore Capitolino alle Politiche Educative e Scolastiche, Maria Coscia, e sono in procinto di essere ricevute dalla dirigente del Servizio. L'iniziativa e' stata deliberata dall'assemblea cittadina di tutto il personale scolastico ed educativo del Comune di Roma, indetta dalle Rdb-Cub e partita alle ore 7 di questa mattina. Al centro della protesta, fa sapere Rdb-Cub, il ritardo nella stabilizzazione del precariato dopo gli 'storici' accordi di novembre 2006, la sistematica demolizione delle strutture pubbliche a vantaggio del privato, il continuo diniego del Comune di Roma rispetto all'invio di personale supplente per sostituire le assenze e il mancato rispetto dei carichi di lavoro e dei compensi previsti contrattualmente. ''L'Amministrazione Comunale lamenta l'alto costo dei servizi e la mancanza di soldi per le supplenti - dichiara Caterina Fida, responsabile Rdb al Comune di Roma - ma trova pero' il modo di reperire le risorse quando si tratta di concedere in gestione ai privati, per 25 anni, i nidi di nuova costruzione alla modica cifra di 627.000 euro l'anno + Iva per ogni nido: 4 nidi x 25 anni x 627.000 euro = 62.700.000 di euro + Iva. Le Rdb-Cub - conclude Fida - scendono al fianco di tutto il personale scolastico ed educativo, per riaffermare la necessita' di invertire la rotta nella gestione politica cittadina di tali servizi''.


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