SCIOPERO TRAMBUS CUB TRASPORTI: ADESIONI DEL 50% AL PRIMO TURNO

Roma -

PARTITO IL SIT-IN IN PIAZZA SAN MARCO

Lo sciopero odierno alla Trambus, indetto per tutta la giornata dalla CUB Trasporti - Comitato di Lotta dei lavoratori Trambus, registra un’adesione del 50% al primo turno di lavoro.

L’agitazione si svolge con il rispetto delle consuete fasce di garanzia.

 

Lo sciopero CUB è stato indetto per il problema delle “riservate”, le vetture destinate al servizio di trasporto del personale, che a seguito di un accordo siglato nel gennaio 2007 con CGIL CISL UIL UGL sono state notevolmente ridotte, causando gravi problemi ai lavoratori che terminano i turni serali o del primo mattino nel raggiungere i depositi dai capolinea, o viceversa, con tempi di trasferimento a volte pesantissimi. Il lavoratori, che avevano ricevuto dall’azienda l’impegno a risolvere il problema, hanno dovuto scioperare già due volte (il 20 luglio e il 24 agosto scorso) senza ottenere l’apertura di una trattativa. Il Comitato ha inoltre già sottoposto alla Trambus S.p.A. un piano per razionalizzare il servizio delle “Riservate”, che finora non è stato preso in considerazione.

 

Intanto una rappresentanza di oltre cento lavoratori sta manifestando in Piazza San Marco, dove insieme ai dipendenti Trambus sono presenti quelli della Tevere Tpl, il trasporto pubblico esternalizzato. I lavoratori chiedono un incontro all’Assessore alla Mobilità Mauro Calamante.

 

Il Comitato di Lotta dei lavoratori Trambus con la CUB Trasporti si batte contro ogni logica di privatizzazione nel trasporto pubblico locale; per un’Azienda Unica di Trasporto Regionale, che unisca Atac, Trambus, Tevere Tpl, Me.tro, Co.tral e Ferrovie concesse, di carattere pubblico, che reinternalizzi i servizi appaltati assorbendone il personale (manovre, pulizie, rifornimenti, ecc); per il riconoscimento delle malattie professionali; per cambiare l’accordo del 2005 sulla malattia e riconquistare un accordo sui lavoratori caduti in inidoneità che preveda posti produttivi d’inserimento; per una maggiore sicurezza nel lavoro (con adozione di cabina chiusa e dispositivi s.o.s); per l’abbattimento delle  differenziazioni salariali; per l’unità di tutti i lavoratori autoferrotranviari.

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