"ACCANIMENTO POLITICO-TERAPEUTICO"

Alessandria -

La discussione e votazione in consiglio comunale dell’altra sera sulla/e mozione/i per i precari, ha dell’incredibile.

Sulla prima mozione, ben articolata, mentre si sapeva già che i consiglieri della maggioranza, nonostante gli appelli a ragionare con la propria testa, avrebbero obbedito supinamente da fedeli “servi” al loro “padrone” senza verificare prima se l’operazione fosse possibile, non avremmo mai immaginato che l’opposizione, nonostante l’impegno nella presentazione della mozione, primo firmatario il consigliere dell'Idv, Paolo Bellotti, si dimenticasse di far convergere tutti i propri consiglieri ad un appuntamento così importante.

U.S.B. ricorda loro che sarebbe stato sufficiente 1 voto per non avere sulla coscienza le 28 famiglie (15 favorevoli – 15 contrari – 3 astenuti).

Non è finita qui…che dire dei dubbi del Presidente del Consiglio che con profonda sincerità ammette "non so davvero se è una cosa possibile o se elude le leggi in materia", dubbi emersi anche da parte di altri consiglieri.

La domanda sorge spontanea “ come si fa ad arrivare al voto di una mozione senza essere documentati per poi astenersi???”. Ma con tutti i dirigenti che ci sono a disposizione è mai possibile che non si siano informati prima??...forse è meglio acquistare per poche decine di € un codice di diritto e risparmiare sugli stipendi dei dirigenti.

Anche in questo caso ci si sente a posto con la coscienza ??

Sulla seconda mozione, molto generica, presentata dal capogruppo della Lega Nord Roberto Sarti, che rimane l’ultimo lumicino per le speranze dei precari e sulla quale vi è stato il consenso unanime nell’ “attivare tutte quelle strategie possibili, entro i limiti della legge, che vadano verso la salvaguardia di queste persone e della loro professionalità” U.S.B. e i precari confidano in una soluzione positiva in quanto ciò che è stato fatto in altre amministrazioni comunali non distanti da Alessandria risulta essere in linea con la giurisprudenza, tanto per mettere in pace la coscienza del sindaco che sembrava solo preoccupato di dare una parvenza di legalità solo perché nei dintorni vi era una troupe di rai 3 inviata sul posto per raccogliere documentazione in merito alle note vicende di infiltrazioni mafiose.

I precari e l’U.S.B., dipinti come dei “black-bloc”, colpevoli di aver rivendicato il sacrosanto diritto di sapere del loro futuro a tempo debito e di aver disturbato “i manovratori”  costringendoli a lavorare, con scarsi risultati, e fare straordinari per ricercare soluzioni sempre rinviate, hanno deciso di non mollare contro questo accanimento politico-terapeutico dettato da pruriti dirigenziali e continuare a stare con il fiato sul collo dell’amministrazione comunale intraprendendo altre iniziative a partire da venerdì 15 partecipando verso le ore 10.00 al sit in fronte prefettura in occasione dello sciopero generale del P.I. contro la manovra finanziaria e gli scellerati accordi tra cgil cisl uil e confindustria.

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