Actv, isindacati bocciano la linea per residenti

17 ottobre 2007 - Corriere del Veneto

Le rappresentanze di base: tenuti all'oscuro dall'azienda. Intanto Rdb-Cub proclama uno sciopero il 9 novembre

 

«Così s'intasa il Canale Grande. Nuovi mezzi? Spesa inutile, ci sono già»

di Giuliano Gargano

 

VENEZIA - Le rappresentanze sindacali di base dell'Actv bocciano senza appello la riorganizzazione del servizio annunciata dall'azienda di trasporto pubblico, che prevede dal gennaio prossimo una linea che separa residenti e turisti. Una bocciatura sia nella forma, vista la «l'intenzione di escludere le Rsu da qualsiasi coinv olgimento, che è venuta a conoscenza di una vera e propria rivoluzione solo dai giornali », che nella sostanza, viste le «forti perplessità sul complesso del progetto e le poche garanzie sulla copertura economica ». Un muro contro muro che - in assenza di un confronto - potrebbe presto portare ad uno sciopero dei lavoratori (che si sommerebbe a quello nazionale di 24 ore già proclamato dalla RdB-Cub per il prossimo 9 novembre). Le rappresentanze sindacali non intendono «assolutamente sostenere che i servizi di navigazione non necessitino di riorganizzazione», ma la proposta dei nuovi servizi offerti dovrebbe tentare di «ampliare e diversificare gli accessi alla città (senza rischiare di intasare il Canal Grande), e non rispondere supinamente alle sollecitazioni di qualsivoglia assessore o dello stesso Sindaco di Venezia». Per effettuare il nuovo servizio, Actv impiegherà sette vaporetti e 56 uomini in più tra piloti e marinai, con un investimento annuale di tre milioni e mezzo di euro. In un primo periodo, per rispondere al fabbisogno di personale e mezzi, l'azienda dovrà sub-affidare alcune linee, mentre è già pronta ad ordinare 5 nuovi vaporetti. Scelta contestata, perché secondo le Rsu dimostra «l'incapacità di questo gruppo dirigente nel non riuscire a permettere a questa Azienda di far fronte alle necessità del servizio, con mezzi e risorse proprie, scegliendo invece sempre la strada più comoda del sub-affidamento». E snocciolano i dati sulla consistenza della flotta dell'Actv: 53 vaporetti, 56 motoscafi, 16 motobattelli, oltre a motonavi e motozattere. «Visto che nel periodo invernale, di quei 53 vaporetti disponibili, ne risultano impiegati solamente 33, è possibile che non ce ne siano a disposizione già altri cinque per permettere l'ampliamento del servizio?». Se l'Azienda non riesce a rispondere a queste richieste, è perché probabilmente attua «una dinamica degli investimenti sbagliata: nonostante già oggi i moto-battelli foranei, rispetto all'utilizzo, risultino essere in eccedenza, la maggior parte degli investimenti previsti vada proprio nell'acquisto di questa tipologia di mezzi), e una «errata programmazione delle manutenzioni». «Siamo convinti - concludono i rappresentanti sindacali - che a Venezia occorra un rafforzamento del servizio, e che sia utile distinguere il traffico locale da quello turistico, ma prima di avviare questa rivoluzione ed esternalizzare i servizi, riteniamo opportuno essere coinvolti e avere chiarezza».

Intanto, sulla «pressione» dei turisti, l'assessore al Decoro Augusto Salvadori pensa che debbano vigilare loro stessi sul decoro di piazza San Marco. Dopo aver assoldato un piccolo plotone di veneziani, Salvadori cerca nuovi «soldati» tra i milioni di turisti che arrivano in laguna. Visitatori che, nelle speranze dell'assessore, dovrebbero redarguire il maleducato di turno. «Gli stranieri che vengono abitualmente a Venezia - spiega Salvadori - potrebbero aiutare il gruppo di volontari veneziani».

 

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