AEROPORTO BOLOGNA.

18 ottobre 2007 - Dire

APPALTI, ADDETTI ASPETTANO ANCORA PAGHE

35 DIPENDENTI SENZA IMPIEGO, MA FORSE SI SBLOCCANO GLI STIPENDI

 

(DIRE) Bologna, 18 ott. - Un mese dopo il passaggio di consegne tra Doro Group e Giacchieri per i servizi di carico e scarico bagagli all'aeroporto Marconi di Bologna, la situazione non si e' ancora rasserenata. Ben 35 dei 173 addetti che lavoravano per Gesticoop sono ancora a spasso e gli stipendi pregressi per tutti i dipendenti sono ancora congelati. Rdb e Uil trasporti, esclusi dall'accordo che la nuova azienda ha firmato con Cgil e Cisl, minacciano di "aprire una vertenza a tutto campo". Ma qualcosa in realta' si sta muovendo. Sab e Marconi handling hanno infatti dato la propria disponibilita' a sbloccare le retribuzioni dei lavoratori ex Gesticoop. Manca solo Bas, che ha deciso di tenere bloccati i fondi per tutelarsi nei confronti di Doro Group, rea di non aver versato i contributi previdenziali dei lavoratori. Giovanni Rocco, direttore operativo di Bas, rigetta ogni responsabilita' della societa' per il mancato pagamento degli stipendi. "Ci tengo a precisare- afferma- che noi non siamo assolutamente debitori nei confronti di Doro, anzi. Quindi non e' vera la tesi secondo cui l'azienda non paga gli stipendi arretrati a causa nostra". Cgil e Cisl hanno dato tempo fino all'inizio della prossima settimana perche' anche Bas sblocchi le retribuzioni. Altrimenti, spiega Maurizio Lunghi, segretario della Filt-Cgil di Bologna, "chiederemo a Sab e Marconi di versare la propria parte, che rappresenta comunque il 66% degli stipendi". Piu' difficile da risolvere, invece, la partita dei 35 lavoratori rimasti fuori dalle assunzioni di Giacchieri, che ha sostituito Gesticoop. Giacchieri, ereditando il servizio di carico e scarico bagagli all'aeroporto Marconi, ha assunto in totale 138 lavoratori che facevano capo a Gesticoop: su 68 soci della cooperativa, sono 62 gli assunti dalla nuova azienda. La lettera con richiesta di assunzione e' stata inviata anche ad altri 76 dipendenti ex Gesticoop, dei quali pero' 25 hanno rifiutato il contratto. Il gesto e' al centro di feroci polemiche tra i sindacati, con Cgil e Cisl che accusano Uil e Rdb di aver suggerito ai lavoratori di non firmare l'assunzione, dando notizie non reali sui termini dell'accordo che era stato raggiunto con Giacchieri. Ma, precisa Gianluigi Gallo, della Fit-Cisl, quell'accordo "era il meno peggio che si potesse fare, perche' le persone erano comunque in mezzo alla strada. Se non avessimo siglato quel patto- continua Gallo- Gesticoop avrebbe semplicemente licenziato i lavoratori, senza metterli in mobilita', e quindi non sarebbe stato possibile farli assumere all'azienda che subentrava". Fatto sta che, come conferma l'amministratore unico di Giacchieri, Antonio Ferrara, "non potevamo aspettare in eterno. Abbiamo mandato telegrammi, fatte telefonate, avvisato i responsabili sindacali e messo nostri funzionari giorno e notte ad aspettare i lavoratori". Non tutti si sono presentati e la ditta ha assunto 25 lavoratori che non facevano parte di Gesticoop, ma che, precisa Ferrara, "erano comunque nell'orbita di Doro Group. I 138 lavoratori che abbiamo ora sono sufficienti- prosegue Ferrara- ma se c'e' spazio, noi assumiamo". Tra l'altro, fa presente il numero uno della Giacchieri, sapendo della situazione degli stipendi arretrati, "abbiamo dato a tutti gli assunti 800 euro subito, a fronte delle retribuzioni future, che ci dovranno restituire in otto mesi".

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