AEROPORTO MARCONI DI BOLOGNA: LA CGIL FARNETICA

Bologna -

Dichiara Massimo Betti, del Coordinamento nazionale RdB-CUB: “Lunghi e Santoro della Filt-Cgil, dopo essere stati fra gli artefici dei licenziamenti dei lavoratori Marconi, aver gestito in termini di caporalato le assunzioni insieme alla ditta Giacchieri, aver coperto i loro delegati che si sono spinti fino alle minacce di morte ai lavoratori in lotta, ora, nello spregio più totale delle 60 famiglie che da lunedì inizieranno il presidio in Piazza Maggiore con lo sciopero della fame, utilizzano la menzogna per cercare di coprire le proprie responsabilità”.

 

“Se qualche piccolo risultato è stato ottenuto dopo la firma sciagurata del 14 settembre da parte di CGIL e CISL è solo grazie alla determinazione delle lotte degli operai dell’aeroporto”, prosegue Betti. “Contestualmente questi signori cercano di difendere l’indifendibile: la firma dei licenziamenti e il comportamento indicibile delle parti datoriali”.

 

“L’esposto che abbiamo presentato e il proseguire delle lotte dei lavoratori evidentemente hanno scoperto i nervi a questi sindacalisti, che credono che la rappresentanza dei lavoratori avvenga per volontà divina e non per scelta consapevole. Se le farneticanti dichiarazioni possono forse essere utilizzate da qualche loro padrino politico, sicuramente non gioveranno ai lavoratori. Facciano dunque l’unica cosa intelligente che gli è rimasta: tacciano” conclude il dirigente RdB-CUB.

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