Anche i portuali di USB e CALP Genova a bordo della Global Sumud Flottilla, la più grande flotta umanitaria del secolo
Dopo anni di impegno, negli scali portuali e aeroportuali italiani, per fermare il traffico di armi e dopo aver scioperato contro la movimentazione di materiale bellico negli ultimi mesi, unendosi ai porti europei e del Mediterraneo in una campagna internazionale, il nostro impegno in solidarietà al popolo palestinese si rinnova.
I portuali di USB e del Calp di Genova sono stati invitati a bordo della Global Sumud Flotilla, che partirà dai porti del Mediterraneo dal prossimo 31 agosto verso Gaza, con circa 45 tonnellate di aiuti per la popolazione. Il genocidio del popolo palestinese va fermato immediatamente: anche per questo negli ultimi mesi abbiamo aumentato i nostri sforzi contro il traffico di armi e le politiche di riarmo del Governo Meloni, dell’UE e della NATO. In quest’ottica è stato fondamentale il coordinamento internazionale tra i lavoratori portuali a partire dai porti del Pireo in Grecia e di Marsiglia in Francia, senza dimenticare le proteste a Tangeri e Istanbul.
Nella lotta contro le politiche di riarmo il ruolo del sindacato e dei lavoratori, a nostro avviso, è fondamentale: è già attiva la campagna per il diritto a scioperare contro operazioni di movimentazione di materiale bellico insieme a quella per l’obiezione di coscienza nelle università e negli enti di ricerca che si dovessero trovare coinvolti in progetti ad uso militare, elaborata insieme ai legali del Centro di Iniziativa Giuridica Abd El Salam – Ceing. Proprio su queste proposte abbiamo già messo in atto altre azioni di contrasto negli aeroporti di Brescia e di Malpensa e al porto di Piombino.
In occasione della festa "Figli della stessa rabbia", il 5 e 6 di settembre a Roma al circolo Concetto Marchesi, effettueremo dei collegamenti audio-video in diretta con i portuali a bordo.
Il 27 settembre a Genova si terrà una assemblea internazionale dei lavoratori portuali, per rilanciare e ribadire ancora: noi non lavoriamo per la guerra!
Unione Sindacale di Base