ATAC: USB, UNA VOLTA DATI VIA I "GIOIELLI DI FAMIGLIA" COSA RIMARRÀ AI LAVORATORI?

Roma -

Contro le svendite e le privatizzazioni delle aziende pubbliche sciopero e manifestazione il prossimo 30 maggio

L’Unione Sindacale di Base esprime forti perplessità sul progetto di messa in vendita del patrimonio immobiliare Atac, discusso ieri nella Commissione Bilancio del Comune di Roma.

 

“In una città sempre più in mano alla speculazione edilizia - dichiara Francesco Staccioli, dell’Esecutivo Regionale USB - si vogliono utilizzare beni di valore enorme, che appartengono a tutta la collettività, per mettere una toppa parziale ad una falla molto più grande che sta portando l’Atac a picco”.

 

Incalza il rappresentante USB:  “Abbiamo già assisto alle svendite delle parti migliori di aziende pubbliche, che hanno lasciato tutti i debiti sulle spalle dei lavoratori e della collettività. E non è con i sotterfugi che si danno le risposte adatte per interrompere l’agonia dell’Atac: senza un piano complessivo di ripensamento del trasporto cittadino, dove venga confermata la sua natura pubblica, indispensabile e al servizio di tutti, assisteremmo solo ad una liquidazione dei ‘gioielli di famiglia’ ai soliti noti, che domani lascerebbe i lavoratori senza più un centesimo per difendere la loro azienda e il loro posto di lavoro dai processi di privatizzazione”.

 

“Anche per questo - conclude Staccioli – sciopereremo e saremo in piazza il prossimo 30 maggio, per dire no alle svendite delle aziende pubbliche romane, contro un progetto di bilancio fatto solo di tagli e privatizzazioni”.

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