Audizioni dei vertici dei Vigili del Fuoco nella Commissione Affari costituzionali

Nazionale -

La scorsa settimana si sono svolte nella Commissione Affari costituzionali le audizioni del Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Prefetto Francesco Paolo Tronca e del Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ing. Alfio Pini e l'audizione del Sottosegretario per l'Interno, Nitto Francesco Palma, sulle problematiche relative al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Abbiamo assistito alla mistificazione della realtà, come al solito si vuole far bella figura sulla pelle dei lavoratori e più in generale sulla pelle dei cittadini.

Sono state riferite delle scempiaggini: come quella che il Corpo Nazionale grazie a segni distintivi come lo Stemma Araldico, i gonfaloni, le nuove divise, avrà una nuova dignità, un aggiunto senso di appartenenza.

Tronca ha espresso soddisfazione per la riforma e la specificità, almeno cè qualcuno che è contento, un Prefetto guarda caso.

Si è anche lasciato andare a commenti fuori luogo sulla stabilizzazione dei precari, azzardandosi a sconsigliarla, in quanto sottrarrebbe risorse al concorso pubblico.

Le teorie di Tronca non mancano mai di stupirci, saranno contenti i migliaia di precari che aspettano delle risposte dalla politica e dal Dipartimento. Esprime anche soddisfazione per l’esclusione dai tagli sulle missioni, sulla formazione, sul rinnovo contrattuale. Siamo felici che i prefetti abbiano uno stipendio sostanzioso, ma noi vigili non siamo proprio soddisfatti, oltretutto invitiamo Tronca a leggere le circolari di Pini, che per quanto confuse, non vanno proprio nella direzione dell’esclusione dai tagli.

Poi parla anche dell’incremento di sicurezza grazie ai presidi sul territorio, si riferisce alle convenzioni regionali, cioè a quelle convenzioni fatte durante gli straordinari dei pompieri, mentre quotidianamente non riusciamo più a mantenere aperti i distaccamenti per mancanza di uomini.

Alla faccia dell’incremento di sicurezza.

Poi snocciola cifre sulla carenza degli organici, la carenza secondo il dipartimento è di 3163 uomini, molto lontana dalla realtà, oggi per tornare a livelli accettabili e garantire il servizio minimo ci vorrebbero almeno 5000 uomini in più, non parliamo poi della situazione dei qualificati, qua Tronca parla di procedure farraginose per i passaggi di qualifica, come se Lui fosse stato altrove quando si sono svolti i concorsi, ma come al solito in questo Paese non è mai colpa di nessuno, ora per risolvere ci sarà la solita sanatoria all’Italiana, così aumenteremo le ingiustizie più che migliorare il sistema.

Poi, da buon prefetto interessato alla causa di corporazione,  perora la causa del riallineamento con le Forze di Polizia.

Infine ricorda come bisogna migliorare i tempi di riaccreditamento dalle regioni oggi troppo lunghi, prima si complimenta per le convenzioni, poi però si rammarica che i soldi non arrivano, che possiamo dire…. la dicotomia dell’essere umano.

Conclude con cifre importanti 1.761.468.273 euro è il badget  dei Vigili del Fuoco, il 92% serve per sostenere gli stipendi, una piccolissima percentuale, 2.80% è destinata agli investimenti, credo che le cifre si commentano da sole.

Un piccolo discorso sulle nuove provincie, secondo i conti del Dipartimento servirebbero subito 236 unità, che se non reperibili con fondi ad hoc si dovranno prendere dal territorio.

Lanciamo un’idea, facciamo un concorso per maghi, tra i requisiti la facoltà di moltiplicare i lavoratori.

In definitiva una gran tristezza, un’altra possibilità persa per far capire alla politica la nostra vera situazione che è di grave crisi.

Ma quando le carriere sono più importanti del bene comune accadono queste cose e si senton


In allegato la relazione - Pini

20110215193955

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni