BARI: CONVENZIONI A PERDERE

Bari -

 

 

 
CONVENZIONI A PERDERE

 BUONI PASTO DELLA CONSIP: UNA TRUFFA PER I LAVORATORI

 

La Consip è una società per azioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), che ne è l'azionista unico, e dovrebbe operare al servizio esclusivo delle pubbliche amministrazioni, attraverso la semplificazione del processo di acquisto, la riduzione dei costi unitari e dei tempi di approvvigionamento, il miglioramento della qualità della fornitura di prodotto e di servizio.

Sono trascorsi appena cinque mesi dalla gestione dei buoni pasto attraverso gara Consip ed è avvenuto un drastico peggioramento della qualità del servizio: numero esiguo di punti ristoro che accettano i buoni pasto (per giunta in massima parte bar e latterie!!), impossibilità di utilizzarli per pasti completi, validità presso pochissimi supermercati e solo per un certo tipo di alimenti classificati a discrezione come “freschi”.

I diritti così faticosamente conquistati dai lavoratori in materia di buoni pasto sono stati di colpo azzerati dai nostri solerti amministratori. E’ bene ricordare che precedentemente, con le gare di appalto bandite dall’Università di Bari, i buoni pasto davano diritto ad un pasto completo presso una trentina di ristoranti cittadini, erano spendibili per tutti i generi di alimenti presso le grosse catene di supermercati; inoltre era prevista per tutti i lavoratori, inclusi i docenti e in massima parte i ricercatori ad inizio carriera, la possibilità di usufruire di un pasto presso vari ristoranti al prezzo “politico” di Euro 7,75.

Ora queste prerogative sono state azzerate!!

Come se non bastasse, in un momento di grave crisi, l’Amministrazione, invece di attuare politiche di contenimento degli sprechi per non mortificare voci di spesa fondamentali a salvaguardare il diritto dei lavoratori, sperpera risorse a danno dei più deboli. Infatti, con l’adesione alla convenzione Consip, i buoni pasto sono pagati anticipatamente e non a consumo, come i principi di economicità ed efficienza comanderebbero e come è sempre avvenuto nelle gare di appalto bandite dall’Università di Bari. Questa semplice differenza provoca una perdita di circa 60.000,00 Euro (!!!) all’anno. Questa stima è basata sui dati di scarto tra buoni pasto distribuiti e fatturati con gli scorsi appalti, forniti dalla stessa Amministrazione all’Osservatorio sui Servizi Sociali.

Il ribasso praticato dalla Consip, di pochi punti in percentuale superiore ai ribassi delle gare passate, non fa altro che dimezzare la  perdita subita, portandola ad Euro 30,000,00 annui.

Di questi tempi, sperperare 30.000,00 Euro all’anno è comunque grave!!

A pagare le scelte sbagliate del C.d.A. sono, come al solito, i lavoratori e le loro famiglie, che quest’anno si vedranno, guarda caso, dimezzare il limite di età dei figli per accedere ai contributi asilo.

Speravamo in un sussulto di orgoglio da parte dell’Amministrazione, visto che tutti si riempiono la bocca quando parlano della FAMIGLIA. Il Servizio Sociale doveva essere il fiore all’occhiello di questa Università, specie nei momenti di maggiore bisogno. Invece, si chiedono sempre più sacrifici ai lavoratori in cambio di aria fritta e ingiustizie. Fa rabbia, sapere che attraverso l’aggiudicataria Consip, l’amministrazione, oltre a rimetterci, non  garantisce un’estesa e valida spendibilità dei buoni pasto.

I lavoratori dicono basta! La persistenza del disservizio mensa, oltre a ledere un sacrosanto diritto previsto dal CCNL, incide pesantemente sul salario dei lavoratori, che, in condizioni di carovita, si vedono costretti a subire una sorta di taglieggiamento sui buoni pasto ad opera degli esercenti. Se si aggiunge il blocco del CCNL per i prossimi tre anni, l’aumento dei carichi di lavoro in modo indiscriminato per effetto dei numerosi pensionamenti e beffa delle beffe, la misurazione della produttività con criteri improponibili a costo zero, siamo di fronte ad una aggressione mai vista sui lavoratori.

Pertanto chiediamo, così come più volte avanzato congiuntamente da tutte le OO.SS. di Ateneo in seno all’Osservatorio sui Servizi Sociali, di procedere senza ulteriori e non più tollerabili indugi ad avviare le procedure per una gara di appalto che ripristini i diritti dei lavoratori in materia di servizio mensa, ritirandosi, una volta aggiudicata la gara, dalla convenzione “a perdere” Consip.

Nello stesso tempo si chiama alla mobilitazione tutto il personale, docente, ricercatore, CEL e tecnico amministrativo, per la difesa del servizio mensa e il reintegro dei diritti scippati.

Inoltre le scriventi OO.SS. ritengono non più rinviabile “a data da destinarsi” la convocazione del tavolo contrattuale per affrontare le molte problematiche irrisolte, non ultima quella testè denunciata.

 

Le Segreterie CIB-Unicobas e RdB/USB Università di Bari

 

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