Brunetta ministro uno schiaffo ai lavoratori pubblici

Roma -

Una provocazione! È l’unica definizione possibile per la nomina di Renato Brunetta a Ministro per la Pubblica Amministrazione.
Un vero e proprio atto di guerra nei confronti dei lavoratori pubblici che hanno sostenuto il Paese in questo difficilissimo anno. Lo hanno fatto nella Sanità, nella Scuola nella Ricerca in tutto il pubblico impiego. Per garantire le cure, per contrastare l’epidemia, per assicurare il diritto all’istruzione, per erogare la cassa integrazione. Il tutto nelle macerie della pubblica amministrazione conseguenza del violento attacco lanciato proprio da Brunetta. 
Draghi ha scelto dunque, con la benedizione di CGIL CISL e UIL, di lanciare un guanto di sfida ai dipendenti pubblici. Una provocazione alla quale i lavoratori sapranno rispondere con l’adeguata determinazione

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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