CARGO: VOGLIAMO UN REFERENDUM SULL'ACCORDO!!!

Milano -

Sono ormai trascorsi più di tre mesi dalla sottoscrizione dell’accordo Cargo del 17 novembre 2010 da parte di FS, Trenitalia e Federtrasporto/Agens da un lato, e CGIL, CISL, UIL, FAST e UGL dall’altro.


Abbiamo già avuto modo di osservare che tale accordo costituisce un ulteriore passo verso la dismissione della Cargo: gli organici di questa Divisione vengono infatti drasticamente ridotti, senza che siano previste politiche di rilancio economico.


Inoltre vengono peggiorate ulteriormente le condizioni di lavoro dei ferrovieri, in particolare attraverso gravosi cumuli di mansioni, e con l’introduzione del modulo di condotta con un solo macchinista.


Ora vogliamo denunciare questo fatto: la stragrande maggioranza dei lavoratori interessati sta manifestando il proprio disagio e la propria contrarietà ai contenuti dell’accordo, ma Trenitalia e i sindacati firmatari non ne tengono conto! Continuano invece a modificare il Contratto in vigore, senza mai chiamare i lavoratori ad un referendum! Gravissimo è ad esempio quanto accaduto in Liguria, dove i ferrovieri dei settori di terra, su iniziativa spontanea, hanno richiesto a stragrande maggioranza (79%) il referendum sull’accordo, e Trenitalia ha liquidato la questione rispondendo loro che la Liguria è solo una regione mentre il contratto ha valenza nazionale, e inoltre che il referendum deve essere richiesto non dai lavoratori ma dai sindacati stipulanti.

 

Ma dov’è finita la democrazia?

Ferrovieri! E’ necessario riunire tutte le forze che intendono opporsi ai continui attacchi che l’azienda sta portando ai ferrovieri, con l’assenso di questi sindacati che tutelano non certo gli interessi dei lavoratori, ma solo i propri!

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