COLLEGATO LAVORO: PROROGATA LA SCADENZA CAPESTRO PER IMPUGNARE I LICENZIAMENTI

Nazionale -

In allegato il comunicato

L’approvazione di questo emendamento è un primo parziale risultato, importante per la tutela di migliaia di disoccupati e precari che avevano perso ogni diritto ad impugnare licenziamenti e contratti irregolari.



Con l'approvazione del decreto mileproroghe potranno riaprirsi i termini per impugnare i contratti precari. Approvati alle commissioni riunite al senato gli emendamenti che rinviano di un anno l'entrata in vigore della scadenza capestro introdotte dal collegato lavoro.



Il collegato lavoro conteneva una norma particolarmente odiosa (Legge 183/2010, art. 32) relativa all’impugnazione dei licenziamenti e dei contratti precari. Si trattava di una vera e propria sanatoria retroattiva a favore dei datori di lavoro: tutti i contratti già scaduti prima dell’entrata in vigore della legge dovevano essere impugnati entro il 23 Gennaio 2011, pena la perdita dei diritti per il lavoratore.



Ora le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato hanno approvato un emendamento al cosiddetto Milleproroghe, con il quale si sposta al 31 dicembre 2011 entrata in vigore dei nuovi termini per l'impugnazione dei licenziamenti e dei contratti precari che il collegato lavoro fissava al 23 gennaio. La modifica entrerà in vigore quando il testo emendato sarà approvato definitivamente dal Parlamento.



Contro questo infame ricatto la USB aveva lanciato una campagna di mobilitazione ed informazione, presentando migliaia di impugnazioni in tutta Italia.



LE STRUTTURE E LE SEDI USB POTRANNO COSI’ CONTINUARE A ESSERE A DISPOSIZIONE DEI LAVORATORI CHE VOGLIONO FARSI VALERE CONTRO I LICENZIAMENTI INGIUSTI E CONTRO I CONTRATTI PRECARI ILLEGITTIMI e rilanciare la campagna messa in atto in questi anni per contrastare tutte le forme di precariato e vedere abrogate tute le norme antiprecari, come il pacchetto Treu, la Legge 30 e in ultimo il famigerato Collegato lavoro che contiene molte altre odiose norme “ammazza diritti”.

 

PUBBLICHIAMO QUI (sito Precariato) I TESTI DEGLI EMENDAMENTI APPROVATI DALLE COMMISSIONI RIUNITE DEL SENATO

 

Per dare efficacia all'iniziativa di difesa legale sarà però necessario che i precari tornino in piazza per chiedere la fine della precarietà, la stabilizzazione con contratti a tempo indeterminato e la dignità di un futuro lavorativo certo a partire dalla

 

MANIFESTAZIONE NAZIONALE e
SCIOPERO GENERALE DEL PROSSIMO 11 MARZO

 

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