COMITATO DISCONTINUI PRECARI VIGILI DEL FUOCO SALERNO

Salerno -

CONFERENZA STAMPA DEL 31 0ttobre 2007

Come prima volta del Comitato discontinui precari Vigili del Fuoco possiamo ritenerci soddisfatti di quanto in questi mesi siamo riusciti a mobilitare e dare forza e visibilità ai nostri problemi.

 

Siamo convinti che il governo dovrà mettere fine alla condizione di precarietà sociale dei giovani che rappresentano da sempre il futuro della società.

L’attività del comitato ha visto realizzarsi giornate di lotte in tutte Itala e per la prima volta il 25 maggio 2007 anche a Salerno.La prima volta  a giugno del 2006 al Campidoglio in un assemblea partecipata ed infuocata con la presenza di migliaia di precari della pubblica amministrazione dove sono intervenuti autorevoli esponenti politici tra cui il senatore Cesare Salvi che ha riconosciuto il fallimento della politica sulla questione  contratti a tempo determinato e flessibilità del lavoro praticata ed ha appoggiato con proposte di legge ed emendamenti vari la battaglia che i precari stanno attuando con il sostegno della RdB/CUB.

Successivamente alle manifestazioni di ottobre e marzo che hanno visto la partecipazione di circa 35.000 precari ogni volta, seppellendo il principio di libertà e democrazia con un servilismo acclarato alla politica, il servizio pubblico di diffusione ha sistematicamente oscurato.

Senza elencarle tutte in ordine di tempo l’ultima quella del 25 ottobre ha fatto registrare un buon livello di attenzione e riconoscimento politico alla funzione pubblica anche se abbiamo appreso che i numeri di assunzione erano addirittura inferiori agli 811 promessi dall’amministrazione.

La conferenza stampa è servita per  mettere a conoscenza sia  l’opinione pubblica che  i discontinui precari della nostra provincia del grave disagio e della condizione di precarietà che viviamo sia per chiedere sostegno ed  adesione  alla manifestazione del 6 novembre a Roma piazza Montecitorio, indetta dal comitato nazionale discontinui in seguito agli incontri del 5 maggio e del 13 ottobre  a Roma che hanno visto la partecipazione dei delegati discontinui precari di tutt’Italia che dopo un acceso e leale confronto hanno  condiviso e sottoscritto  un documento unitario per dare una accelerazione al processo di stabilizzazione ed avviare alla soluzione la questione precariato nei Vigili del Fuoco.

Ringraziamo quanti vorranno aderire e sostenere la nostra lotta di “certezza per il lavoro e di passione per il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco “ in particolar modo ci appelliamo e chiediamo interesse dalla parte politica di un territorio come quello della nostra provincia continuamente sottoposto ad emergenze di tutti i tipo.La scritta sulla parete che abbiamo preparato nella sede RdB/CUB che non smetteremo mai di ringraziare per il grande appoggio nella battaglia sul precariato che sta sostenendo e soprattutto per la logistica che ci ha messo a disposizione.

PRECARI NEL LAVORO….PERMANENTI NELLA LOTTA

…forza ragazzi non molliamo giorno 6 discontinui d'Italia tutti a ROMA senza bandiere politiche o sindacali ma con la nostra bandiera “lavoratori precari del corpo nazionale dei vigili del fuoco”.

Un ringraziamento agli organi di diffusione ed alle emittenti che hanno inteso dare voce ai giovani precari dei vigili del fuoco in lotta per vedersi riconosciuto il diritto ad un lavoro stabile che gli consenta di programmarsi il  futuro.

Oggi siamo qui a chiedere adesione a tutti i discontinui della nostra provincia, per partecipare  con le altre province d’Italia alla manifestazione del 6 novembre a Roma piazza Montecitorio, indetta dal comitato nazionale discontinui in seguito agli incontri del 5 maggio e del 13 ottobre tenuti a Roma.

Il confronto ha permesso di condividere e sottoscrivere un documento unitario per dare una accelerazione al processo di stabilizzazione ed avviare alla soluzione la questione precariato nei Vigili del Fuoco.

In cima alla lista di richieste  esposte all’esponente del  governo Prodi, ancora una volta la mancanza delle risorse necessarie al rafforzamento  degli organici dei vigili del fuoco, processo che dovrebbe essere attuato in primo luogo  proprio attraverso la stabilizzazione occupazionale dei  discontinui, condannati invece a rimanere ancora nel limbo a causa delle esitazioni del governo.

Al termine del colloquio  la delegazione discontinui ha ottenuto l’impegno dal sottosegretario Scanu ad intavolare un confronto con il Ministero dell’Economia al fine di ottenere uno stanziamento di 10 milioni di euro come primo passo verso la risoluzione del problema, nell’occasione è stato consegnato il documento sottoscritto che è composto da sei punti:

1) Stanziamento dei fondi necessari per la copertura del 100% del tourn over per il triennio 2007/2009, fino ad esaurimento della nuova graduatoria dei Precari.

2) Inserimento dei primi idonei in graduatoria fin dal primo corso utile.

3) Modifica del DPR 76/2004 con il ripristino delle 2 liste discontinui e volontari con possibilità a tutti di scegliere a quale lista appartenere, blocco dei corsi per volontari fino alla riforma di tale decreto.

4) Applicazione del CCNL anche per il personale discontinui.

5) Chiusura immediata di tutte le graduatorie secondo i termini di legge e pubblicazione di un nuovo bando di concorso pubblico per l’accesso al profilo vigile del fuoco.

6) Chiarimenti su tempi, prove e visite mediche indicate  nella stabilizzazione, considerando che si tratta di personale già idoneo ed in servizio. 

Ancora una volta, dunque, ci chiedono di accontentarci con  promesse ed impegni vaghi. L’analisi dell’incontro avuto con il sottosegretario ci ha fatto capire che non hanno nessuna intenzione di rispettare nemmeno la copertura del tourn over fisiologico che avviene  a costo zero.

Già dalla scorsa finanziaria ci era stata promessa la copertura dei gravissimi vuoti d'organico circa  811 precari, invece scopriamo per bocca del sottosegretario  che, al massimo  sarà fatto uno sforzo per arrivare a trecento stabilizzati, nel frattempo il buco è oramai di circa 15.000 unità dovendo rispettare gli standard europei.

Pertanto  risulta evidente che la decisione assunta di scendere in piazza il 6 novembre è l’unica strada percorribile per vedere riconosciuti i nostri diritti

 

Il Coordinatore Comitato discontinui - Romano Giuliano

L’addetto stampa - Stefania Battista

 


rassegna fotografica della manifestazione

 

 

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