COMUNE DI ROMA: LE EDUCATRICI DI NIDI E MATERNE IN ATTESA DI CONVOCAZIONE DA PARTE DEL SINDACO

Roma -

Se non ci sarà confronto le RdB-CUB sono pronte a riprendere la mobilitazione

Oltre 700 lavoratrici degli asili e delle scuole materne del Comune di Roma hanno dato vita nel pomeriggio di ieri ad un presidio in via dei Fori Imperiali, per poi confluire in assemblea  presso la sala del Carroccio in Campidoglio.

La partecipazione all’iniziativa, indetta dalle RdB-CUB e deliberata in una precedente assemblea di circa 1.000 educatrici, è stata condizionata dal fatto che in alcuni Municipi sono stati posti alle lavoratrici impedimenti che diverranno oggetto di probabile contenzioso giudiziario.

 

L’assemblea alla sala del Carroccio ha comunque ribadito le rivendicazioni delle educatrici di ruolo e precarie, che si oppongono alla sistematica demolizione delle strutture pubbliche a vantaggio del privato con l’applicazione delle logiche di mercato sulla pelle dei bambini, e chiedono la fine della precarietà e delle carenze di organico nel settore scolastico.

 

A fronte della verificata indisponibilità ad un incontro, sia da parte dell’assessore alle Politiche Educative e Scolastiche Coscia che dell’assessore al Personale D’Ubaldo, l’assemblea ha inoltre richiesto un confronto diretto con il Sindaco Veltroni, il quale ha preannunciato una convocazione che non è ancora giunta formalmente.

 

“Ci colpisce che al Consiglio comunale l’opposizione non si avveda del processo in atto nel settore scolastico ed educativo, dove risorse ingenti vengono dirottate verso i privati mentre il Pubblico viene lasciato a languire”, dichiara Roberto Betti delle RdB-CUB del Comune di Roma. “Il problema posto dalle educatrici è di natura generale, riguarda sia la loro dignità di lavoratrici ma anche il destino di un servizio fondamentale per tutta la cittadinanza. Se su questo non otterremo un confronto siamo pronti a  riprendere la lotta”, conclude il dirigente RdB.

 

 

 

 


9 ottobre 2007 - Omniroma

COMUNE, RDB-CUB: «CONFRONTO SU EDUCATRICI O NUOVA MOBILITAZIONE»

(OMNIROMA) Roma, 09 ott - «Oltre 700 lavoratrici degli asili e delle scuole materne del Comune di Roma hanno dato vita nel pomeriggio di ieri a un presidio in via dei Fori Imperiali, per poi confluire in assemblea presso la sala del Carroccio in Campidoglio. La partecipazione all'iniziativa, indetta dalle Rdb-Cub e deliberata in una precedente assemblea di circa 1.000 educatrici, è stata condizionata dal fatto che in alcuni Municipi sono stati posti alle lavoratrici impedimenti che diverranno oggetto di probabile contenzioso giudiziario. L'assemblea alla sala del Carroccio ha comunque ribadito le rivendicazioni delle educatrici di ruolo e precarie, che si oppongono alla sistematica demolizione delle strutture pubbliche a vantaggio del privato con l'applicazione delle logiche di mercato sulla pelle dei bambini, e chiedono la fine della precarietà e delle carenze di organico nel settore scolastico». È quanto si legge in una nota di Rdb-Cub. «A fronte della verificata indisponibilità ad un incontro, sia da parte dell'assessore alle Politiche Educative e Scolastiche Coscia che dell'assessore al personale D'Ubaldo - prosegue la nota - l'assemblea ha inoltre richiesto un confronto diretto con il sindaco Veltroni, il quale ha preannunciato una convocazione che non è ancora giunta formalmente». «Ci colpisce che al Consiglio comunale l'opposizione non si avveda del processo in atto nel settore scolastico ed educativo, dove risorse ingenti vengono dirottate verso i privati mentre il pubblico viene lasciato a languire - dichiara Roberto Betti delle Rdb-Cub del Comune di Roma -Il problema posto dalle educatrici è di natura generale, riguarda sia la loro dignità di lavoratrici ma anche il destino di un servizio fondamentale per tutta la cittadinanza. Se su questo non otterremo un confronto siamo pronti a riprendere la lotta».


9 ottobre 2007 - EPolis

Scuola. Ieri il sit in al Campidoglio contro il precariato
Protesta delle maestre, Veltroni le incontrerà

Roma - Volevano parlare con il sindaco e Veltroni gli ha dato appuntamento per il 23 ottobre. Le operatrici degli asili nidi comunali, riunite ieri pomeriggio in un presidio ai Fori Imperiali, chiedono la riapertura della contrattazione decentrata: dopo il sit in sono salite nella sala del Carroccio e hanno ottenuto la promessa dell'incontro con Veltroni. «Siamo soddisfatte di come soni andate le cose. Da settembre siamo chiamate a lavorare per tre ore al giorno - spiega Caterina Fida, di Rdb Cub - non nelle ore di ingresso e uscita dei bambini. Siamo qui per chiedere un lavoro dignitoso e il rispetto per il nostro operato». Secondo l’organizzazione sindacale, i lavoratori precari giornalieri dei nidi romani sono circa 600, mentre quelli delle scuole di infanzia oltre 6.600. «Nel X municipio - raccontano un gruppo di maestre del nido - 3mila maestre sono state costrette al part time da un giorno all'altro, senza spiegazione, con il placet dei sindacati che hanno firmato l'accordo ». Stessa storia nel IX. Dice Roberta: «Su 50 maestre per le sostituzioni giornaliere, solo 6 o 7 hanno la fortuna di lavorare. E parlo di gente che fino allo scorso anno con lo stipendio ci campava la famiglia». E in questo disagio, chi paga sono anche i bambini: «Parliamo di piccoli di tre mesi che hanno necessità di una continuità educativa. Diventiamo solo persone che li cambiano e li puliscono». Non va meglio alle cuoche, costrette a sostituzioni in tutta la città: «Appena entro in cucina - racconta un'operatrice del X municipio - già so che dovrò spostarmi dall'altra parte della città per sostituire qualcuno». E chi copre le mancanze in cucina? I bidelli.(M.R.)


8 ottobre 2007 - Ansa

SCUOLA: EDUCATRICI MANIFFESTANO, VELTRONI LE INCONTRA IL 23

(ANSA) - ROMA, 8 OTT - Sono arrivate in tante a piazza del Campidoglio per protestare contro precarietà ed esternalizzazione del servizio. Sono le educatrici delle scuole materne e dei nidi comunali, circa 300, armate di fischietti, slogan e cori contro il sindaco e l'assessore alla scuola. Fischi diventati assordanti dopo la mancata autorizzazione ad entrare in Campidoglio. Alla fine, grazie alla mediazione dei consiglieri Adriana Spera (Prc), Fabio Nobile (Pdci), Nando Bonessio (Verdi), uno spiraglio: il sindaco Walter Veltroni le incontrerà il 23 ottobre alle 17. I sindacati, Rdb e Usi, contestano «il ritardo nella stabilizzazione sancita con gli accordi del 2006, comunque considerati insufficienti a sanare la piaga del precariato». Non solo: l'intento della manifestazione era anche quello di contestare «la sistematica demolizione delle strutture pubbliche a vantaggio del privato». Le Rdb hanno rivendicato «la riapertura della concentrazione decentrata, la riorganizzazione e il potenziamento dei servizi, il diritto ad un lavoro dignitoso, rispettato e riconosciuto, il ripensamento delle politiche di esternalizzazione».


8 ottobre 2007 - Dire

SCUOLA. EDUCATRICI IN PIAZZA, VELTRONI LE INCONTRERÀ IL 23

(DIRE) Roma, 8 ott. - Una mobilitazione possente quella organizzata oggi in piazza del Campidoglio dalle educatrici di nidi e materne, di ruolo e precarie, per chiedere un intervento del sindaco e attenzione alle loro proteste contro precarieta' e esternalizzazione del servizio. Circa 300 persone hanno manifestato con fischietti, striscioni e cori contro sindaco e assessore alla Scuola. Animi resi ancora piu' caldi dalla mancata autorizzazione ad entrare in Campidoglio. La mobilitazione ha sortito effetto anche grazie alla mediazione dei consiglieri comunali Adriana Spera (Prc), Fabio Nobile (Pdci), Nando Bonessio e Luigi Di Cesare (Verdi): il sindaco ha accettato di incontrare una delegazione delle educatrici il 23 ottobre prossimo, alle ore 17. Una soluzione che soddisfa a meta' i partecipanti alla protesta: "Avremmo voluto incontrarlo prima del 14 ottobre"- dicono in molti. Tra i temi sollevati dalle educatrici, sostenute in piazza da Rdb e Usi, la precarieta' e l'affidamento, sempre piu' frequente, del servizio ai privati. Secondo le Rdb, nelle scuole materne le precarie a chiamata giornaliera sarebbero almeno 600. Quasi altrettante le precarie nei nidi. I sindacati contestano, inoltre "il ritardo nella stabilizzazione sancita con gli accordi del 2006, comunque considerati insufficienti a sanare la piaga del precariato". Ma la manifestazione voleva anche contestare "la sistematica demolizione delle strutture pubbliche a vantaggio del privato". Le Rdb hanno rivendicato cosi' "la riapertura della concentrazione decentrata, la riorganizzazione e il potenziamento dei servizi, il diritto ad un lavoro dignitoso, rispettato e riconosciuto, il ripensamento delle politiche di esternalizzazione".

SCUOLA. SPERA: CAMPIDOGLIO APRA CONFRONTO CON EDUCATRICI

(DIRE) Roma, 8 ott. - Perche' il Campidoglio "persegue l'obiettivo di ridurre le sostituzioni del personale scolastico, di ridurre drasticamente gli organici, nonostante il contestuale incremento delle nuove strutture realizzate e l'elevato numero pensionamenti, erogando, allo stesso tempo, ai gestori delle strutture convenzionate cifre che si discostano sensibilmente dai 7.000-8.000 euro all'anno previsti in delibera cosi' come denunciato dalle Rdb/Cub?". Lo chiede al sindaco in un'interrogazione urgente la capogruppo capitolina del Prc, Adriana Spera. Spera chiede anche a Veltroni e all'assessore alle Politiche scolastiche Maria Coscia "se non ritengano opportuno intervenire per garantire il ripristino degli organici di diritto nei nidi, il rispetto dei rapporti educatoria'-bambini, condizioni di lavoro dignitose per i titolari e le supplenti, il ristabilimento delle sostituzioni per l'intero orario di servizio e non part-time in caso di assenza del personale titolare, il ritiro della sanzione adottata nei confronti del personale precario in tutti i casi di non accettazione della nomina o di irreperibilita'". La capogruppo di Rifondazione invita il Campidoglio a riaprire un confronto "con tutte le organizzazioni sindacali sulle parti dell'accordo del 7 novembre 2006 e del 28 maggio 2007 che hanno provocato la grave situazione di impoverimento dell'offerta educativa e scolastica nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, oltre all'ulteriore impoverimento e precarizzzazione del personale supplente".


8 ottobre 2007 - Omniroma

COMUNE, OPERATRICI ASILI NIDO PROTESTANO IN VIA FORI IMPERIALI

(OMNIROMA) Roma, 08 ott - Circa 50 operatrici degli asili nidi comunali stanno protestando in via dei Fori Imperiali per chiedere «la riapertura della contrattazione decentrata». «Da settembre siamo chiamate a lavorare per tre ore al giorno - spiega Caterina Fida, di Rdb Cub - non nelle ore di ingresso e uscita dei bambini. Siamo qui per chiedere un lavoro dignitoso e il rispetto per il nostro operato». Per questo, alle 16, le operatrici si riuniranno in Campidoglio nella sala del Carroccio, ad aspettare che il sindaco le riceva. «Veltroni ha detto che la vita non può essere part-time - conclude Caterina Fida - Ora ce lo deve dimostrare». Secondo l'organizzazione sindacale, i lavoratori precari giornalieri dei nidi romani sono circa 600, mentre quelli delle scuole di infanzia oltre 6.600.

SCUOLA, OPERATRICI NIDI PROTESTANO IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO

(OMNIROMA) Roma, 08 ott - Giunti in piazza del Campidoglio gli operatori degli asili comunali aderenti al RdB Cub, che fino a poco fa manifestavano in via dei Fori Imperiali per chiedere la riapertura della contrattazione decentrata. Insieme con loro i lavoratori aderenti all'Usi, già in piazza del Campidoglio in attesa di riunirsi in assemblea nella sala del Carroccio, che per il momento non è stata concessa dall'amministrazione.

CAMPIDOGLIO, SCIOLTO PRESIDIO OPERATRICI ASILI NIDO

(OMNIROMA) Roma, 08 ott, h.18,30 - Si è sciolto il presidio delle operatrici degli asili comunali aderenti al Rdb Cub e all'Usi, riunitisi in circa 200 in piazza del Campidoglio per chiedere la riapertura della contrattazione decentrata. I manifestanti hanno abbandonato la piazza dopo aver ottenuto, attraverso la mediazione dei consiglieri comunali Spera, Bonessio e Nobile, la disponibilità del sindaco Walter Veltroni a incontrare i lavoratori il 23 ottobre alle 17.


6 ottobre 2007 - Corriere della Sera

Lunedì nella sala del Carroccio
Nidi e scuole materne. Le educatrici precarie manifestano in Comune
Ritardi, salari e part time nelle accuse delle rappresentanze sindacali

Roma - (Le educatrici di nidi e materne del Comune di Roma porteranno la loro protesta in Campidoglio con un doppio appuntamento lunedì 8 ottobre: alle 15 con un presidio in via dei Fori Imperiali e, dalle 16 alle 18, con una assemblea nella sala del Carroccio. Lo rendono noto le Rdb-Cub, precisando che la prosecuzione della mobilitazione è stata decisa dopo «la partecipatissima assemblea che il 2 ottobre ha visto circa 1.000 educatrici sotto le finestre dell'assessore alle Politiche educative e scolastiche».
«Lunedì 8 ottobre le educatrici, di ruolo e precarie, dei nidi e delle materne del Comune di Roma daranno vita ad un presidio in via dei Fori Imperiali, per poi riunirsi nuovamente in assemblea presso la sala del Carroccio in Campidoglio spiega la nota delle Rdb - Le lavoratrici, dopo essersi visto negato l'incontro richiesto con l'assessore capitolino Maria Coscia, chiedono ora l'attenzione del sindaco Veltroni sulle problematiche da loro poste». «Innanzitutto la precarietà - prosegue la nota delle Rdb - : nelle sole scuole materne le precarie a chiamata giornaliera sarebbero circa 600 (una stima probabilmente per difetto), mentre quasi altrettante sono le precarie nei nidi. C'è inoltre un vasto uso di part-time al 50%, con retribuzioni in conseguenza molto ridotte, e un ritardo nella stabilizzazione sancita con gli accordi del novembre 2006, già insufficienti a sanare la piaga precariato ». «Ma le lavoratrici si oppongono anche alla sistematica demolizione delle strutture pubbliche a vantaggio del privato - sottolineano le Rdb con l'applicazione delle logiche di mercato sulla pelle dei bambini».


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