COMUNI. USB, SE VERRANNO BLOCCATE LE RETRIBUZIONI DEI DIPENDENTI PIGNOREREMO QUELLE DEGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI

Nazionale -

L’USB Pubblico Impiego non assisterà inerte al balletto di dichiarazioni tra ANCI e Governo rispetto alla ventilata ipotesi di non pagare gli stipendi dei dipendenti comunali.

 

I lavoratori non possono essere usati come capro espiatorio della guerra dell'IMU tra le forze politiche che stanno al governo, guerra gestita con il grimaldello dei continui allarmi sulla tenuta dei conti e sulla liquidità.

 

Se si dovesse concretizzare un provvedimento di mancato pagamento degli stipendi, l’USB P.I. si dichiara pronta a pignorare le retribuzioni degli amministratori, locali e nazionali, veri responsabili dello “sfascio”.

 

Questi annunci terroristici ci dicono che la fine della crisi è ancora lontana, come dimostra il reiterato mancato rinnovo dei contratti di lavoro pubblico, che sarà fra i punti centrali dello sciopero generale del 18 ottobre contro tutti i governi targati BCE, a cui l’USB P.I. aderisce convintamente.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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