CONSULTAZIONE WELFARE: TUTTO SCONTATO, CGIL CISL UIL NON FANNO PRIGIONIERI

Nazionale -

Le dichiarazioni rese da Epifani a poche ore dal voto, secondo cui il futuro del Governo sarebbe dipeso dall’esito della consultazione, già definivano quale sarebbe stato lo scontato risultato di questo sedicente referendum”, dichiara Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale CUB.  

 

“Le percentuali bulgare del SI, proclamate da Cgil Cisl Uil, dimostrano che non c’era e non c’è nessuno spazio di democrazia dentro queste organizzazioni.  Adesso, per il dissenso interno, si avvicina una “notte dei lunghi coltelli” in cui non verranno fatti prigionieri. Ma non serve abbaiare alla luna – prosegue Leonardi - serve invece il Sindacato indipendente, conflittuale e realmente democratico”.

 

“Noi non abbiamo avallato questo imbroglio, che ha coinvolto una esigua percentuale di pensionati e lavoratori a cui è stato fatto dire SI. Il 9 novembre saremo in sciopero generale perché riteniamo che la partita non sia chiusa, e sarà possibile riaprirla con una grande e convinta partecipazione di massa allo sciopero e alle manifestazioni regionali che lo accompagneranno”, conclude il Coordinatore CUB.

 

 

 

 

 


11 ottobre 2007 - Ansa

WELFARE: RDB CUB, CGIL-CISL-UIL NON FARANNO PRIGIONIERI

(ANSA) - ROMA, 11 OTT - "Le dichiarazioni rese da Epifani a poche ore dal voto, secondo cui il futuro del Governo sarebbe dipeso dall'esito della consultazione, già definivano quale sarebbe stato lo scontato risultato di questo sedicente referendum", dichiara Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale Cub. "Le percentuali bulgare del Si, proclamate da Cgil Cisl Uil, dimostrano che non c'era e non c'é nessuno spazio di democrazia dentro queste organizzazioni. Adesso, per il dissenso interno, si avvicina una 'notte dei lunghi coltelli' in cui non verranno fatti prigionieri. Ma non serve abbaiare alla luna prosegue Leonardi - serve invece il sindacato indipendente, conflittuale e realmente democratico". "Noi non abbiamo avallato questo imbroglio, che ha coinvolto una esigua percentuale di pensionati e lavoratori a cui è stato fatto dire Si. Il 9 novembre saremo in sciopero generale perché riteniamo che la partita non sia chiusa, e sarà possibile riaprirla con una grande e convinta partecipazione di massa allo sciopero e alle manifestazioni regionali che lo accompagneranno", conclude il coordinatore Cub.


11 ottobre 2007 - Agipress

Welfare, tutto scontato non c'è democrazia

Le dichiarazioni rese da Epifani a poche ore dal voto, secondo cui il futuro del Governo sarebbe dipeso dall’esito della consultazione, già definivano quale sarebbe stato lo scontato risultato di questo sedicente referendum", dichiara Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale CUB.
"Le percentuali bulgare del SI, proclamate da Cgil Cisl Uil, dimostrano che non c’era e non c’è nessuno spazio di democrazia dentro queste organizzazioni. Adesso, per il dissenso interno, si avvicina una "notte dei lunghi coltelli" in cui non verranno fatti prigionieri. Ma non serve abbaiare alla luna – prosegue Leonardi - serve invece il Sindacato indipendente, conflittuale e realmente democratico".
"Noi non abbiamo avallato questo imbroglio, che ha coinvolto una esigua percentuale di pensionati e lavoratori a cui è stato fatto dire SI. Il 9 novembre saremo in sciopero generale perché riteniamo che la partita non sia chiusa, e sarà possibile riaprirla con una grande e convinta partecipazione di massa allo sciopero e alle manifestazioni regionali che lo accompagneranno", conclude il Coordinatore CUB


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