COOP LIGURIA: SEI GRAVEMENTE MALATA E NON LAVORI? E' COLPA TUA E QUINDI DEVI ESSERE RIEDUCATA.

La Spezia -

La COOP sei tu ? No per fortuna IO non sono come la COOP.

Succede alla Coop, quella dei diritti e delle campagne sociali e ambientali.

Una lavoratrice di IPERCOOP Centro Luna di Sarzana, gravemente sofferente per una patologia alla spina dorsale, costretta a muoversi con le stampelle (con cui va a lavorare peraltro) subisce l'ennesimo (il quinto?) delicato, grave intervento. E' costretta ovviamente a fermarsi per lungo tempo.

E cosa fa Coop Liguria? Nella pagellina di valutazione del rendimento (perché i lavoratori Coop vengono valutati come i bambini delle elementari) scrive che "pur essendo la prestazione complessivamente adeguata  (bontà loro!!) presenta alcuni fattori insufficenti sui quali occorre recuperare con una attività mirata". E non basta. La lavoratrice viene invitata a definire con il superiore un programma per migliorare la valutazione complessiva. E si badi bene che stiamo parlando di valutazioni per stipendi di 900 euro.

Ma quale è dunque l'aspetto da recuperare ? Lo scopriamo in fondo alla pagellina, fra i singoli fattori valutati: LA PRESENZA !!! Ecco dove deve migliorare l'incauta lavoratrice. La prossima volta ci penserà bene a farsi operare e stare assente.

Forse Coop Liguria immaginava che la lavoratrice dall'ospedale si trasferisse direttamente alla cassa per la riabilitazione!!

E quale programma verrà mai imposto per recuperare questa gravissima mancanza?

USB denuncia questo gravissimo episodio che dimostra una volta di più cosa è COOP veramente : un vuoto involucro di retorica che nasconde un datore di lavoro peggiore di molti altri.

Altri commenti sono superflui . Noi ci uniamo ai sempre più numerosi lavoratori nel rispondere al noto slogan :

La COOP sei tu ?   No per fortuna IO non sono come la COOP.

 

                                                                         USB Lavoro Privato Liguria

                                                                                    Maurizio Rimassa

 

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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