Coronavirus, USB: requisire le strutture private per far fronte all’emergenza; serve ricostruire il servizio sanitario nazionale

Nazionale -

In una settimana sono esplose tutte le contraddizioni in seno alla sanità così come è stata organizzata e gestita nel nostro Paese negli ultimi vent’anni. I cardini sui quali si poggia l’attuale servizio sanitario, che impropriamente ancora definiamo “nazionale”, sono aziendalizzazione, regionalizzazione, privatizzazione e hanno prodotto carenza di personale, precarizzazione, chiusura di ospedali con conseguente mancanza di posti letto, e tagli di risorse che fonti autorevoli misurano in 37 miliardi.

Adesso, di fronte all’emergenza, si mettono le toppe che spesso sono peggiori del buco. Prima l’idea di richiamare in servizio il personale medico e infermieristico andato in pensione, sulla quale abbiamo già motivato la nostra contrarietà, ora la “collaborazione” con la sanità privata. Apprendiamo che in Lombardia già sarebbe in essere, ma non si capisce con quali modalità. Non vorremmo che l’emergenza Covid-19 si rivelasse l’occasione per incrementare il profitto della sanità privata!

Quindi, se c’è necessità, vanno requisiti posti letto e strutture di rianimazione e terapia intensiva, ma senza costi aggiuntivi per lo Stato.

In ogni caso, chiarito questo aspetto tutt’altro che secondario, sarà il caso di discutere seriamente se questo sistema perverso messo in piedi da governi di qualsiasi colore sia sostenibile dal punto di vista della tutela della salute pubblica e non solo da quello del nuovo modello sociale, finalizzato esclusivamente al profitto dei padroni della sanità privata.

 

Unione Sindacale di Base – Pubblico Impiego

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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