CRI: SENZA IMPEGNI PER I PRECARI SARA' INEVITABILE LO SCIOPERO

Roma -

I precari della Croce Rossa Italiana, in lotta per la stabilizzazione del rapporto di lavoro, dopo essere scesi in piazza ieri a Roma presso la Sede del Comitato Centrale CRI ed aver bloccato il traffico automobilistico, hanno spostato la loro protesta sotto il Ministero della Funzione Pubblica, dove una delegazione è stata ricevuta nel pomeriggio dal Direttore Francesco Verbaro.

 

L’incontro si è rivelato una inutile ripetizione del precedente, avvenuto lo scorso 21 settembre: la Funzione Pubblica ritiene necessario un preliminare progetto di stabilizzazione delle funzioni dell’Ente CRI, da realizzarsi attraverso una specifica delega da parte del Governo, mentre la stabilizzazione dei lavoratori precari sarebbe da attuarsi a cura delle Regioni.

 

Questa ipotesi si pone in linea di netta discontinuità rispetto al protocollo firmato nel dicembre 2006 dal Sottosegretario alla Salute Zucchelli, dalla CRI e da tutte le Organizzazioni Sindacali che individua un numero di 976 precari stabilizzabili in attuazione dell’art. 1 comma 519 della Finanziaria 2007.

 

Le RdB-CUB hanno manifestato il proprio profondo dissenso rispetto all’ipotesi presentata dalla Funzione Pubblica, condivisa invece dalle altre OO.SS., in quanto ciò non solo aggraverebbe la drammatica situazione del precariato che caratterizza attualmente la Pubblica Amministrazione, ma rappresenterebbe un onere insostenibile per le stesse Regioni, già gravate da un numero spropositato di precari da stabilizzare. Inoltre, allo stato attuale, qualsiasi riferimento alle Regioni non risulta confermato dalle istituzioni interessate.

 

Le RdB-CUB ribadiscono la necessità di addivenire ad un intervento politico atto a reperire una soluzione che sia coerente con la Finanziaria 2008, attualmente in discussione al Parlamento.

In tale dinamica, le RdB-CUB, hanno presentato un pacchetto di emendamenti alla Finanziaria orientati alla stabilizzazione definitiva di tutti i lavoratori precari della Pubblica Amministrazione.

 

Se nel frattempo non interverranno novità sostanziali in merito alla vertenza dei precari della CRI, le RdB-CUB ritengono inevitabile lo sciopero della categoria.

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