CROCE ROSSA: RDB, PRECARI SI INCATENANO A ROMA

Roma -

Decine di lavoratori precari della Croce Rossa Italiana stanno manifestando di fronte alla sede provinciale romana dell'associazione, in via Ramazzini, per chiedere la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro.

''L'iniziativa - riferisce Massimiliano Gesmini, responsabile nazionale della Rdb-Cub della Cri - e' spontanea e al momento alcuni lavoratori si sono incatenati ai cancelli dello stabile impedendone l'accesso alle persone e rallentando anche il traffico automobilistico''.

La vertenza dei lavoratori precari della Cri, circa 1.900, dura da anni.

''La Rdb-Cub Cri - tiene a sottolineare Gesmini - appoggia questa manifestazione di lotta.

Tale rivendicazione riveste una grande attualita' anche soprattutto per i presunti orientamenti della Finanziaria che prevederebbero un mutamento dell'assetto giuridico dell'ente pubblico della Croce Rossa.

Un'ipotesi alla quale - conclude il sindacalista - siamo nettamente contrari''.

 


CROCE ROSSA: PRECARI RALLENTANO TRAFFICO PER PROTESTA

(ANSA) - ROMA, 2 OTT - È in corso da questa mattina la protesta dei lavoratori precari della Croce Rossa Italiana, che chiedono la stabilizzazione dei loro contratti. Qualche decina di lavoratori nel primo pomeriggio ha rallentato il traffico in via Ramazzini, di fronte al Comitato provinciale della Cri, per distribuire agli automobilisti un volantino dove si critica «l'amministrazione della Cri che non ritiene essenziali e stabilizzabili i lavoratori precari». All'ingresso del coordinamento provinciale c'è ancora la catena con cui stamattina 5 precari si sono immobilizzati in segno di protesta. «La manifestazione di oggi nasce dopo un'assemblea dei lavoratori precari. Alla nostra protesta abbiamo già avuto l'adesione di Cgil, Cisl, Uil» ha detto il coordinatore dei precari, Lorena Guidi. «Abbiamo chiesto un incontro - continua la Guidi - con l'assessore regionale Battaglia, ma non abbiamo ancora avuto una risposta. E comunque questo incontro - aggiunge la coordinatrice - sarebbe solo un primo obiettivo, perchè la situazione dei precari della Croce Rossa comprende almeno 1.900 persone su tutto il territorio nazionale. Se non avremo risposte sul nostro contratto - ha concluso - andremo avanti ad oltranza con la protesta».


CROCE ROSSA: BARRA, PRECARI SI RIVOLGANO A GOVERNO

ROMA, 2 OTT - Il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, esprime «solidarietà» ai lavoratori precari che stanno manifestando per ottenere un'occupazione stabile e l'invita, per questo, a «rivolgersi al governo». «Ho più volte chiesto al governo - sottolinea Barra - di affrontare la situazione, di avviare un tavolo, ed evitare un' anomalia che è tutta nostra, quella di avere più precari, 2500 fra civili e militari, che lavoratori a tempo indeterminato, circa 1500. Di più non posso fare. Sono solidale umanamente ai miei lavoratori ed alle loro famiglie e spero proprio che la questione si risolva». Del resto però - continua - la Cri è un ente pubblico «ed abbiamo oneri ed onori. Siamo parte del comparto del pubblico impiego. Noi di più non possiamo fare». Il presidente della Cri ha inoltre smentito che nella finanziaria esista una norma che muta l'assetto giuridico dell'associazione. «Non mi risulta che esista questa ipotesi - osserva Barra - e, fra l'altro, lo statuto della Croce Rossa merita una legge a sè e non un comma della legge di bilancio».

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