Croce Rossa, sit-in di protesta i precari bloccano via Veneto

Roma -

La manifestazione. Circa duecento lavoratori si sdraiano in mezzo alla strada, traffico in tilt per un'ora

Il sindacato denuncia la mancata regolarizzazione di 2.500 operatori nel Paese

di Cristina Carducci

È durata più o meno un'ora la protesta dei lavoratori precari della Croce Rossa Italiana, che ieri hanno occupato la strada di fronte all'Ambasciata americana, nei pressi di via Veneto, per sottoporre allattenzione pubblica la loro condizione di instabilità contrattuale. I lavoratori si sono sdraiati sull'asfalto, il traffico è tornato alla normalità intorno alle due di pomeriggio.
Circa 200 lavoratori della Croce rossa italiana stanno occupando il tratto di strada tra via Veneto, via Ludovisi e via Boncompagni per protestare contro la mancata stabilizzazione dei precari dell'ente, che in Italia ammontano a 2.500 unità. I lavoratori, sdraiati in mezzo alla strada, hanno preso questa decisione dopo aver svolto ieri mattina un'assemblea nella sede Cri di via Toscana. «Il governo non ha nessuna intenzione di rendere stabili i precari con la scusa che non svolgono compiti istituzionali ma in regime di convenzione - ha detto Massimiliano Gesmini, della segreteria nazionale Rdb - eppure qui ci sono lavoratori in servizio da anni come fossero veri e propri dipendenti». Il sindacato denuncia, inoltre, il rischio-privatizzazione della Croce rossa italiana, attualmente ente pubblico. «Vogliono cambiare il ruolo giuridico dell'ente - ha aggiunto il sindacalista - è un rischio allarmante emerso di recente in un'assemblea dei vertici Cri». I manifestanti chiedono di parlare con il governo della situazione e per questo hanno contattato il senatore Prc, Giovanni Russo Spena. Il traffico su via Veneto è rimasto bloccato e sul posto sono intervenute le forze dell'ordine. Sciolto verso le 14 il blocco: «Siamo stati contattati dal direttore del ministero della Funzione pubblica Giuseppe Verbaro - ha detto Massimiliano Gesmini delle Rdb - ora stiamo andando il Ministero a corso Vittorio Emanuele».

Gli slogan
Nel corso del sit-in i manifestanti hanno srotolato alcuni striscioni con scritte contro la precarietà e per la stabilizzazione dei contratti, come "2000 dipendenti vendonsi", "Sulle strade al servizio di tutti ma... il nostro futuro è per la strada". I precari chiedono di stabilizzare 2500 lavoratori.

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