Decorrenze inquadramenti Riqualificazione "….si riaprono i termini per un Ricorso……."

Roma -

Come noto, a suo tempo il Ministero della Pubblica Istruzione, in barba a quanto sancito nei bandi concorsuali ed ancor prima nel Contratto Integrativo, disconobbe senza giustificata ragione e legittimo motivo gli effetti retroattivi – giuridici ed economici – degli inquadramenti nei superiori profili professionali ( B1 – C2 – C3) conseguiti in virtù dei percorsi di Riqualificazione.

Vero e proprio “scippo” questo che ha costretto gran parte del Personale a ricorrere nelle aule giudiziarie per vedersi dichiarare dovuto ciò che inopinatamente è stato loro sottratto.

La stessa RdB si attivò in tale direzione promuovendo un Ricorso straordinario al Capo dello Stato ( n.3377/05) che è tuttora pendente dinanzi alla II sezione del Consiglio di Stato in attesa del giudizio di merito.

 

Sta di fatto che l’annosa vicenda, che suscitò e continua ancora a suscitare le giuste proteste dei colleghi defraudati di un sacrosanto diritto, rimbalza di nuovo nelle cronache arricchendosi di risvolti a dir poco sconcertanti, finora ignoti.

Infatti, soltanto per caso siamo venuti a conoscenza che il Ministero – che pur in illo tempore con mille pretesti si era espresso in forma negletta per il riconoscimento retroattivo degli inquadramenti - si è invece “ disposto” in senso diametralmente opposto nei confronti dei vincitori del corso- concorso per il passaggio dall’Area A alla posizione economica B1, segnatamente attribuendo a costoro, con formale provvedimento, gli effetti retroattivi  (giuridici ed economici) dei nuovi inquadramenti a far tempo dalla data di pubblicazione del bando ( anziché quella , a noi impostaci, della data di pubblicazione dell’ultima graduatoria).

Ma l’aspetto che ancor più costerna è che ad avvalersi di tale “ deroga” e quindi del trattamento di maggior favore sono unicamente i dipendenti che prestano servizio in viale Trastevere,  rimanendone esclusi quelli degli Uffici Periferici.

Insomma, quella stessa Autorità ministeriale ancora una volta ha inteso ispirarsi al “principio” dei due pesi e duemisure, perpetuando cosi un’assurda politica discriminatoria portata avanti all’insegna del più sconfinato arbitrio, con ciò ricalcando le orme già tracciate per altre questioni risalenti a tempi non remoti  (rammentasi per tutte, la vicenda sul riconoscimento della maggiorazione RIA).

Il fatto, di per sé eloquente, non si presta ad altri commenti. Indurrà invece a ponderate riflessioni la circostanza che questa “ notizia” è rimasta segretamente racchiusa tra le mura del “ Palazzo” e che i rappresentanti sindacali lì “ professionalmente” allocati si sono ben guardati dal renderla di pubblico dominio, pur essendone a conoscenza da lungo tempo……..

 

Tanto premesso, questa Organizzazione sindacale ritiene che, alla luce di questi sopraggiunti eventi, sussistano i presupposti per riaprire con l’Amministrazione Centrale i termini della controversia, rivendicando l’applicazione estensiva di una “ regola” e quindi l’omogeneità del trattamento.

Pertanto tutti gli aderenti e simpatizzanti RDB potranno avvalersi del servizio di assistenza di questa Organizzazione sindacale per promuovere dinanzi al Consiglio di Stato un apposito Ricorso mirato ad ottenere il riconoscimento di un paritario diritto.

Al fine di poter esperire l’impugnativa occorre preliminarmente produrre al Ministero un apposito atto di diffida che trasmetteremo per posta elettronica a quanti ne faranno espressa richiesta.

Il Ricorso è gratuito.

Per adesioni, chiarimenti ed informazioni, potete contattarci ai seguenti indirizzi:

email: rdb.istr@libero.itinfo@miur.rdbcub.it

tel – fax: 0805477305

cell. 3471570672

Roma, 2 ottobre 2007

Il Coordinamento Nazionale RdB Istruzione

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