Decreto legge 181, il primo atto del governo senza rispetto per le relazioni sindacali

Roma -

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il primo atto ufficiale del governo Prodi per il riordino dei Ministeri, già cominciano i primi guai per i lavoratori.
Questa mattina i dipendenti dell’Ufficio Servizio Civile e Antidroga della Presidenza del Consiglio si sono visti recapitare un ordine di servizio secondo cui si sarebbero dovuti trasferire su due piedi alle dipendenze del Ministero della Solidarietà Sociale.
Senza alcuna consultazione si trasferisce il personale da un comparto ad un altro nel giro di 24 ore.
La RdB Pubblico Impiego rigetta questa modalità di relazione e, pur comprendendo la necessità e l’urgenza del riordino dell’assetto governativo, ha richiesto un incontro urgente al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Letta, per quanto riguarda il problema immediato che si è venuto a creare, e al ministro per la Funzione Pubblica on. Nicolais per il dovuto confronto sindacale rispetto alla riorganizzazione delle funzioni centrali dello Stato.


Si riporta il telegramma inviato in data odierna:

AL MINISTRO RIFORME E INNOVAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ON. LUIGI NICOLAIS

VISTO DECRETO-LEGGE 18 MAGGIO 2006, N. 181 RIORDINO ATTRIBUZIONI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E MINISTERI, RDB PUBBLICO IMPIEGO CHIEDE INCONTRO URGENTE PER CONFRONTO SU TRASFORMAZIONE IN ATTO E GRAVI CONSEGUENZE SU PERSONALE.
IN ATTESA DI SOLLECITO RISCONTRO
FEDERAZIONE NAZIONALE RDB-CUB PUBBLICO IMPIEGO

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