ELEZIONI RSU 19/22 NOVEMBRE 2007: PERCHE' CANDIDARSI NELLE LISTE DELLA RdB INPS

Nazionale -

Comunicato n.60/07

In allegato il testo impaginato

Siamo entrati nel vivo di questo importante momento di partecipazione democratica, purtroppo parziale visto che non ci è dato di eleggere rappresentanze sindacali unitarie a livello regionale e nazionale.


Le elezioni di novembre daranno comunque ai lavoratori la possibilità di premiare o punire le organizzazioni sindacali, esprimendo attraverso il voto un giudizio sul lavoro svolto in questo triennio.


Esprimiamo la nostra soddisfazione perché quest’anno, per la prima volta, potranno votare i lavoratori precari, anche se solo quelli per i quali è in atto un percorso di stabilizzazione. E' una battaglia che la nostra organizzazione sta conducendo da anni; alle scorse elezioni, in diverse realtà lavorative, abbiamo costituito seggi autonomi aggiuntivi per permettere ai precari di esprimersi, trovando i maggiori ostacoli nelle altre organizzazioni sindacali. Questa volta all’INPS potranno votare ed essere eletti tutti i precari, perché complessivamente interessati dai percorsi di stabilizzazione. Questo è un doppio motivo di soddisfazione.


In questi tre anni, all’interno dell’Istituto ci siamo impegnati, attraverso la contrattazione integrativa e l’avvio di specifiche vertenze, per affrontare e risolvere numerosi problemi:

 

- la stabilizzazione dei lavoratori precari;

- il ripristino delle selezioni interne dopo anni di blocco;

- l’individuazione di criteri oggettivi e trasparenti per l’effettuazione delle selezioni;

- il riconoscimento del TEP ai lavoratori provenienti in mobilità da altri enti;

- uno specifico compenso per i lavoratori di area C non indennizzati, battendoci da soli perché tale compenso fosse esteso anche ai lavoratori in servizio dopo il 1° gennaio 1998;

- l’apertura di un tavolo sul mansionismo, che affrontasse la certificazione delle mansioni svolte ed il riconoscimento formale ed economico delle mansioni superiori effettuate.

 


Abbiamo riportato al centro della discussione sindacale le due aree specialistiche dell’informatica e della vigilanza, anche attraverso momenti di mobilitazione diretta.


Siamo orgogliosi del lavoro svolto in questi tre anni, perché ci siamo mossi con coerenza, caparbietà e, lasciatecelo dire, anche con sacrificio personale, come nel caso dello sciopero della fame di fine luglio.


Molto c’è ancora da fare e molto dipenderà anche dal risultato che la RdB INPS avrà alle elezioni RSU.


La nostra organizzazione a livello generale ormai è l’unica a svolgere un ruolo prettamente sindacale in questo paese. Gli altri sono ormai trasformati in assicurazioni private per la gestione della previdenza complementare, in agenzie di collocamento privato della manodopera, in soggetti privati che forniscono formazione ai lavoratori.


Noi rivendichiamo una pensione pubblica dignitosa, contratti più vicini al costo reale della vita, lavoro vero e non precario.


Vogliamo difendere gli enti previdenziali dalla messa in liquidazione attraverso accorpamenti, fusioni, sinergie, che trasferiscono al privato attività pubbliche e ridimensionano il welfare di questo nostro paese.


Per questo ci appelliamo ai lavoratori che non hanno smesso di pensare ad una società migliore di quella attuale, più vicina ai bisogni di quanti sono realmente deboli e non a quelli dei falsi poveri, evasori conclamati e tutelati da un potere volutamente strabico.


Le nostre liste elettorali per le RSU sono da sempre aperte al contributo degli iscritti e di quanti, pur non essendo iscritti, condividano il nostro percorso sindacale. Anche questo è un motivo d’orgoglio per la nostra organizzazione.


All’INPS circa 10.000 lavoratori non sono iscritti ad alcun sindacato, ma non per questo non devono trovare rappresentanza ed attenzione.


Siamo consapevoli che negli anni possa subentrare la stanchezza per un impegno sindacale che deve fare i conti con l’aumento dei carichi di lavoro, con questioni familiari, con un ambiente lavorativo sempre più grigio, dove la frammentazione e l’isolamento sono gli strumenti utili ad erodere la capacità e la voglia di aggregazione dei lavoratori. Ma è bene mantenere la fiducia nella possibilità di un cambiamento, soprattutto per noi stessi, per non farci annichilire, ritrovandoci un giorno in una situazione non più modificabile.


Facciamo di queste elezioni RSU un momento vivo, di grande partecipazione e di confronto. Saremmo lieti se nelle sedi dove non abbiamo struttura sindacale qualche lavoratore imbracciasse la causa sindacale, candidandosi per la RdB, anche rimanendo indipendente. In questo caso potete contattarci ai numeri della segreteria nazionale che sono riportati nei nostri comunicati.


In questo mese di campagna elettorale molti cadranno nella tentazione di falsificare il passato e di promettere per il futuro la luna, confidando sulla scarsa memoria dei lavoratori.

Noi vogliamo chiedere il vostro sostegno ed il vostro voto con un motto che per noi sarà centrale per tutto questo periodo:

 

NON VOTATECI PER LE PROMESSE FUTURE

MA PER QUELLO CHE ABBIAMO FATTO

 

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