ELEZIONI RSU: SEMPRE PIU' LAVORATORI POSSONO VOTARE RDB

Roma -

Aumentano le liste nei luoghi di lavoro ed il numero dei candidati RdB-CUB

La prima fase della tornata elettorale per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie si è caratterizzata sia per il crescente incremento delle liste RdB, nei luoghi di lavoro dove le RdB non erano presenti alle precedenti elezioni, sia per l’alto numero dei candidati nelle liste RdB.

Si registra infatti un incremento di oltre il 15% di liste rispetto alle ultime elezioni del 2004, con un incremento del “bacino elettorale” di oltre il 25% per effetto di una riduzione delle sedi RSU operata nei vari comparti. I lavoratori che si sono candidati nelle liste RdB sono circa 10.000, e tra loro sono molti i non iscritti e quelli che si sono avvicinati da poco al sindacato.

Si tratta inoltre di un dato generalizzato in tutti i comparti: dai Ministeri all’Università, passando per la Sanità, Ricerca, Enti locali, Parastato, Agenzie fiscali e Presidenza del Consiglio.

“Questo primo risultato positivo premia la coerenza che negli anni ha contraddistinto le RdB, unitamente all’instancabile lavoro delle centinaia di delegate e delegati che con entusiasmo sono divenuti punto di riferimento per i lavoratori nei loro ambiti di intervento sindacale”, dichiara Giuliano Greggi, della Direzione nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego.

“Riuscire a superare quel clima di disaffezione verso il sindacato provocato dai sindacati concertativi, specialmente in questa fase caratterizzata da un presunto governo “amico”, è un merito che ci viene riconosciuto dai lavoratori”, prosegue Greggi. “Le lotte che le RdB hanno messo in campo, badando sempre al merito delle questioni e non al colore politico di chi le poneva - non ultimo lo sciopero generale e le grandi manifestazioni del 9 novembre scorso - hanno dimostrato che oggi è non solo necessario ma possibile il Sindacato conflittuale per l’affermazione dei diritti dei lavoratori. La nostra organizzazione si predispone dunque con serenità a registrare il risultato, sicuramente altrettanto positivo, che uscirà dalle urne”,  conclude Greggi.

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