EMERGENZA COVID-19, USB: I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DEVONO ESSERE GARANTITI A TUTTI I LAVORATORI DELL' ASUR MARCHE E IN TUTTE LE AZIENDE OSPEDALIERE

Ascoli Piceno -

Alla Direzione ASUR MARCHE

Alle Aree Vaste n 1,2,3,4,5

Al Presidente Regione Marche

 

USB ha deciso, dopo giorni di estenuanti richieste non soddisfatte e dopo ripetute segnalazioni ricevute, di denunciare la grave carenza di mascherine, di camici monouso e di denunciare il razionamento del materiale di protezione al quale è sottoposto il personale impegnato a fronteggiare l’emergenza legata al diffondersi dell’epidemia da Covid-19. 

Non solo, USB denuncia anche le deliranti linee guida aziendali, le più disparate ogni giorno dobbiamo praticare. 

Infatti, a differenza delle dispozioni per tutta la popolazione, dettate dal  DPCM dell'11/3/2020, che impone a tutti di mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro, quando i Lavoratori entrano nelle STRUTTURE SANITARIE E SOCIO_SANITARIE per svolgere il loro lavoro tutte le norme sembrano decadere. 

Per i Dipendenti dei Servizi indispensabili a tutta la Popolazione che, per ovvie ragioni non possono avere rispettate alcune condizioni generali, non hanno però, da parte delle Varie Direzioni, neanche la fornitura di adeguati DPI.  

INFERMIERI, OSS, AUSILIARI, TECNICI, FISIOTERAPISTI, ETC. vedono di fatto equiparata loro attività a quella cosiddetta “sociale” senza però, per esempio, poter mantenere la distanza di sicurezza interpersonale ad almeno un metro.  INFERMIERI, OSS, Tecnici di Radiologia, AUSILIARI, TECNICI, FISIOTERAPISTI, ETC non possono effettuare il proprio servizio a tale distanza, stare ad almeno un metro dal paziente significa evitare tutta una serie di manovre utili al malato o, al contrario, sottoporsi a un rischio di infezione che è tutt’altro che sociale. 

Per tutti i lavoratori che a vario titolo nell’esercizio delle loro funzioni sono a contatto con l’utente/Paziente, non prevedere da parte dell’ASUR alcun presidio a loro tutela, rappresenta una colpevole inadempienza da parte delle Aziende.

USB ritiene inaccettabili e irricevibili tali comportamenti che espongono una moltitudine di soggetti a rischio di contagio.  L'UNIONE SINDACALE di BASE Marche Sanità ritiene altresì inaccettabili le “giustificazioni” che si riferiscono alle difficoltà di approvvigionamento dei Dispositivi, perché se da una parte è chiara la condizione EMERGENZIALE ad essa, altrettanto chiaramente deve corrispondere una “OFFERTA DI SICUREZZA” dello stesso livello. 

Si è arrivati al paradosso di minacciare i Dipendenti che indossano le mascherine, non avendone, secondo l'Azienda il diritto, di procurato allarme, non aggiungiamo altro. Stessa situazione per il personale amministrativo front office e nelle accettazioni radiologiche. 

USB chiede pertanto a tutela dei lavoratori della sanità delle Marche e di tutta la popolazione che venga emendata, dall’ASUR, una direttiva chiara a tutela dei lavoratori e la dotazione per tutti i lavoratori dei DPI. 

Non è certo superfluo ricordare il particolare momento storico, l'emergenza che dobbiamo, tutti, affrontare, e che l'organizzazione Mondiale della Sanità ha elevato in data 11/03/2020 a PANDEMIA e proprio in una situazione simile ci saremmo aspettati che l'operato della ASUR fosse il più rigoroso possibile, nulla lasciando al caso e, soprattutto, facesse sì che tutto il proprio personale nessuno escluso, anche quello, per così dire, non “in prima linea” nella lotta al virus, fosse comunque tutelato e gli fossero garantite quelle condizioni di sicurezza e salute che ci si deve necessariamente attendere dal GRUPPO DIRIGENTE.   

A tal proposito ricordiamo all’ASUR che: 

* Il Lgs. 81/2008e le novità introdotte dal D.Lgs. 106/2009 hanno accolto molti concetti già specificati all’interno della legge 626/1994. Si tratta di tutti quegli articoli che si basano sulla prevenzione del rischio in azienda e che di conseguenza implicano la partecipazione del datore di lavoro e dei lavoratori nell’adozione degli adempimenti e misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Inoltre: 

* il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratorieliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti.

A parere dell’Unione Sindacale di Base, rimarchiamo come, a fronte di una richiesta fatta da USB già in data 26/02/2020 dove chiedevamo espressamente alla Direzione ASUR   la tutela dei lavoratori con appropriati DPI, questo non è avvenuto e proprio per questo stiamo valutando, se non verrà data a breve alcuna risposta e tutela ai lavoratori della sanita  di presentare un esposto alla Procura della Repubblica e una denuncia alle Direzioni Provinciali del Lavoro.  

 

p/USB PI Sanita  Marche 

Mauro Giuliani     

Milena Montesi

Stefano Tenenti

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