FUNZIONE DELLA VIGILANZA, DIFENDIAMOLA SUL SERIO

Nazionale -

Comunicato n. 29/11

 

Nel nostro comunicato N. 24 dell’11 maggio 2011 denunciavamo l’attacco a tutto campo contro l’attività di Vigilanza, evidenziando i nefasti contenuti dell’Art. 7 del DL 70/2011 (Decreto sviluppo) e le altrettanto pericolose iniziative assunte dall’INPS con la circolare N. 48/2011 e la Riorganizzazione dell’Area Vigil
anza. Scrivevamo che la gravità dell’attacco richiede una mobilitazione generale.

 

La Confederazione nazionale USB ha assunto la vertenza e si appresta a convocare per metà giugno un’assemblea nazionale degli ispettori di vigilanza di tutto il pubblico impiego.

 

E’ il momento di serrare i ranghi e difendere prima di tutto la funzione della Vigilanza nel Paese, rivendicando autonomia, indipendenza e legalità. Guai se si arrivasse a quel corpo unico della Vigilanza sotto il controllo diretto della politica, perché comporterebbe la definitiva trasformazione degli ispettori in consulenti delle imprese. Basta con i regali ai padroni.

 

Con le nuove norme sulla Vigilanza la crisi la pagheranno sempre di più i lavoratori dipendenti, specie se precari o al nero.

 

Invitiamo tutti gli ispettori dell’INPS a partecipare a questo momento di confronto e di lotta, per sensibilizzare i diversi schieramenti politici a modificare l’Art. 7 e decidere ulteriori forme di mobilitazione.

 

Mentre costruiamo l’appuntamento generale con tutti gli ispettori del pubblico impiego, dobbiamo continuare a guardare con attenzione a quanto accade dentro l’INPS. Se si vuole difendere la funzione della Vigilanza bisogna fermare il progetto di Riorganizzazione dell’Area e chiedere la modifica della circolare N. 48 che, nella sostanza, non differisce affatto dalla circolare N. 14 ritirata dall’amministrazione.  

 

E’ a chi ha firmato quei due documenti che gli ispettori dell’INPS devono chiedere immediatamente conto, evitando di farsi abbindolare da eventuali volantini di guerra quando poi l’azione sindacale va nella direzione opposta. Oggi è da decidere da quale parte stare e non ci si venga a dire che chi firma sempre e comunque gli accordi lo fa a difesa dei lavoratori, perché bisogna vedere cosa si firma…

 

 

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