GORIZIA 19 febbraio 2011

Gorizia -

Ci ha lasciato inaspettatamente l’amico e collega DARIO FEDEL, Capo Squadra dei VVF  in servizio dal 1985. Egli avrebbe compiuto 53 anni il prossimo 8 aprile, ma un tragico evento ce l’ha portato via e di Lui ricordiamo tutto e quindi ci sentiamo di dire che ci mancherà molto!!! Compagno ideale di lunghe chiacchierate con cui riflettere sui problemi concreti. Inutile dire, a chi lo conosce, che era una persona di forti valori morali che ha abbinato al lavoro instancabile la guida del coordinamento provinciale della RSB poi RdB ed adesso USB-VV.F.


Darei valore alle cose non per quello che valgono ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più.
So che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi perdiamo 60 secondi di luce di cioccolata.
Se Dio mi concedesse un brandello di vita, vestito con abiti semplici,mi sdraierei, al sole e lascerei a nudo non solo il mio corpo ma anche la mia anima.
Dio mio, se avessi cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si alzasse il sole.
Dipingerei le stelle con un sogno di Van Gogh. con un poema di Benedetti,una canzone di Serrat sarebbe la mia serenata alla luna.
Bagnerei con le mie lacrime le rose per sentire il dolore delle spine ed il bacio vermiglio dei petali.
Dio mio, se io avessi ancora un brandello di vita non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente che io amo,io amo la gente.
Convincerei ogni uomo ed ogni donna 
che sono i miei favoriti e vivrei innamorato dell'amore.
E dimostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi quando invecchiano senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
Darei ad ogni bambino le ali ma lo lascerei imparare, da solo, a volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte
non arriva con la vecchiaia ma con l'oblio.
Ho imparato molte cose da voi, 
dagli uomini...
Ho imparato che tutti, al mondo, vogliono vivere in cima alla montagna senza sapere che la vera felicità sta in come si sale la china.
Ho imparato che quando un neonato afferra, per la prima volta, con il suo piccolo pugno, il dito di suo padre, lo terrà prigioniero per sempre.
Ho imparato che un uomo ha diritto di guardare un'altro uomo dall'alto verso il basso solo quando lo aiuta a rialzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi ma non mi serviranno davvero più a molto perchè quando guarderanno in questa mia valigia, infelicemente io starò morendo...”
         Gabriel Garcia Marquez  

Un abbraccio sincero da parte di tutti gli amici e colleghi ed a sua moglie Paola ed ai suoi figli Marco e Elisa.

Ciao Dario non ti dimenticheremo …

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