Gorizia tentiamo il dialogo

Gorizia -

Cari Colleghi/e,


in data 22 c.m. ci sarà l’apertura della procedura di raffreddamento, da noi chieste in funzione delle iniziative intraprese dal Dirigente di Gorizia, che già da tempo ci fanno vivere un clima di “non relazioni” sindacali molto sconfortante.


Riteniamo che tramite l’utilizzo in maniera eccessiva della pratica di disposizioni “verbali” ed “emanazioni di OdG” non in linea con i tentativi di apertura al dialogo con le OO.SS., che tra l’altro molte volte si contraddicono ed escono dalle linee guida inquadrate nelle riunioni con le stesse OO.SS, invece di attenersi alle disposizioni scritte chiare e condivise. Sono comportamenti che evidenziano la volontà del Dirigente di mantenere una gestione del Comando che prescinda dal confronto con le parti rappresentative dei lavoratori, considerando probabilmente questo tipo di dialogo un inutile perdita di tempo.


Benché, le diverse note inviate al Dirigente, si registra che l’uso e costume delle simpatie/antipatie personali, ha avuto la meglio ed ha interratto il già difficile rapporto comunicativo tra noi e la Dirigenza.


Tale uso e costume, comunque, interferisce con un lavoro oggettivo ultimo, intrapreso, dalla Dirigenza che intende ottimizzare le risorse umane e di conseguenza il lavoro amministrativo.


Riteniamo, a lume di logica, che la valutazione da cui poi scaturisce l’incarico lavorativo deve essere del tutto oggettivo e non soggettivo. Utilizzando metriche di valutazioni standard universalmente riconosciute, evitando che in un secondo tempo il personale palesemente escluso soffra di stress correlato alla non giusta e pari collocazione lavorativa. Non pare consono l’affidamento a Funzionari Tecnici del Comando (operativi) di compiti di responsabilità inerenti la gestione amministrativa (vedi statistica, ufficio personale, formazione, ecc) che potrebbero essere affidati ad apposite professionalità che, anche ai sensi del D.L. 217 avrebbero titolo, competenza e anzianità per poterli gestire direttamente evitando con ciò l’allontanamento, di fatto, della Dirigenza Comando da chi opera e lavora per definire e realizzare sia gli obbiettivi ordinari sia le fasi di progettazione lavorativa amministrativa, che serve ed è vitale per l’organizzazione efficiente di ogni Comando.

 

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