GOVERNO E CGIL, CISL E UIL CONFEZIONANO IL RICATTO SUI RINNOVI CONTRATTUALI - volantino + testo lettura Finanz.

Nazionale -

Nessuna risorsa in Finanziaria per gli anni 2008-2009 se non si modifica la durata dei contratti

Questa è la partita che il Governo Prodi si sta giocando con tutte quelle OO.SS. che a fine Maggio scorso hanno sottoscritto “l’impegno a modificare nel pubblico impiego l’assetto contrattuale passando dalla valenza biennale a quella triennale dei contratti”.


Prendere o lasciare, tant’è che nella Finanziaria, che ha cominciato il percorso di approvazione al Senato, non c’è traccia delle risorse per rinnovare i contratti pubblici per il biennio 2008/2009 ma solo pochi spiccioli per pagare anche questa volta (così come è accaduto per il 2006) l’indennità per il mancato rinnovo!


La modifica dell’assetto contrattuale dei contratti è il punto irrinunciabile di Confindustria, da anni infatti non fa che ripetere che questa modifica è necessaria per dare ossigeno alle imprese; il Governo Prodi ha “preso la palla al balzo” insieme a Cgil Cisl e Uil, il 29 Maggio 2007, ha sottoscritto l’impegno a modificare nel pubblico impiego la durata dei contratti ed ora passa per riscuotere!


Il Governo attraverso esponenti di rilievo – il Ministro della Funzione Pubblica, il Ministro dell’Economia – da giorni tranquillizza con fermezza: le risorse ci saranno al momento in cui verrà definita la durata triennale dei contratti.(Sic!)

Allungare a tre anni il contratto, fino ad oggi di due, porta conseguenze facilmente immaginabili:


• l’allungamento della durata dei contratti rappresenta un elemento di impoverimento ulteriore dei dipendenti pubblici, aggravato dal fatto che non esiste nessun meccanismo automatico di rivalutazione dei salari, come invece si prevedeva nel assetto contrattuale precedente il 1992;


• la modifica della durata contrattuale permetterebbe una applicazione precisa ai piani di smantellamento della Pubblica Amministrazione indicati nel Memorandum;


• il salario accessorio subirebbe la stesso rinvio e spalmato su tre anni invece che su due sempre con le medesime risorse.


E mentre qualche organizzazione sindacale per tentare di salvarsi la faccia proclama scioperi nel pubblico impiego facendo credere ai lavoratori che non ci sono scambi per poi magari andare a sottoscrivere l’accordo per allungare la durata dei contratti subito dopo le elezioni RSU.

 

La RdB-CUB, unica O.S. a non aver sottoscritto l’Accordo del 29 Maggio e il Memorandum,

 

 

 

CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE E ALLA LOTTA

 

TUTTI I LAVORATORI PUBBLICI

 

CON LO SCIOPERO GENERALE

 

DEL 9 NOVEMBRE PROSSIMO

 

ABBANDONA IL SINDACATO CONCERTATIVO

 

PASSA DALLA TUA PARTE

 

Alle elezioni RSU VOTA

 

le liste RdB Pubblico Impiego

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