IERI IN PIAZZA MONTECITORIO C'ERA IL MONDO DEL LAVORO. NESSUNO TENTI DI BANALIZZARE O STRUMENTALIZZARE LA PROTESTA

Roma -

“Ieri in piazza Montecitorio c’era la protesta del mondo del lavoro, precario e non, sia del settore pubblico sia del privato. Nessuno tenti banalizzare o strumentalizzare l’indignazione espressa da quella piazza. L’Unione Sindacale di Base, che la manifestazione di ieri ha sostenuto con grande partecipazione, continuerà a dare voce a questa giusta protesta con forti mobilitazioni”, così Emidia Papi, dell’Esecutivo Confederale USB.

 

“Rabbia hanno espresso gli ispettori del Lavoro, dell’INPS dell’INAIL, delle ASL,  dell’Agenzia delle Entrate – spiega Papi - che in un paese dove gli infortuni e le morti da lavoro non conoscono tregua e dove l’evasione contributiva  e fiscale è alle stelle, rischiano sanzioni fino al licenziamento con il decreto sviluppo, contro il quale sono pronti allo sciopero”.

 
Prosegue la dirigente USB: “Rabbia hanno espresso gli ATA ex LSU delle ditte e dei Consorzi che gestiscono le pulizie nelle scuole, in sciopero nazionale proclamato da USB contro l’accordo che li colloca in cassa integrazione a zero ore.  Rabbia i precari del Terzo Settore, delle cooperative sociali e di assistenza, sempre più sfruttati e mal pagati; i precari e i lavoratori  della ricerca e della scuola, i disoccupati, le donne e gli uomini immigrati, i senza casa, i lavoratori dello spettacolo che occupano il Teatro Valle, i precari della sanità e di tante altre amministrazioni pubbliche”.


Conclude Papi: “Questa piazza ieri non si è fatta intimidire dall’incredibile spiegamento di forze dell’ordine ed ha risposto con fermezza al tentativo di impedire una protesta che si è espressa certo in forme dure, ma sicuramente rapportate alla gravità dei problemi vissuti da tutti i lavoratori  nel nostro Paese”.

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