Il Comune di Milano mette la mordacchia ai suoi dipendenti: vietati giudizi e commenti

Nazionale -

Il Comune di Milano varerà presto un nuovo assessorato: quello al Minculpop. A fine febbraio, infatti, la Giunta ha approvato all’unanimità, ma senza dare troppo nell’occhio, uno “Schema preliminare del nuovo Codice di Comportamento” dei dipendenti.

Sulla copertina del nuovo Codice troveremo senz’altro le classiche tre scimmiette del “non vedo, non sento, non parlo”. È infatti questa la linea che l’Amministrazione intende imporre ai lavoratori: al Comune di Milano la libertà di pensiero e di parola, sancite dalla Costituzione, non avranno più diritto di cittadinanza.

Vietato esprimere giudizi pubblici sull’Amministrazione, a meno che non si sia autorizzati.

Vietato farlo, soprattutto, attraverso media, web, social, blog e forum, con commenti o informazioni che ledano l’immagine del Comune di Milano e dei suoi rappresentanti.

Come USB abbiamo un modesto suggerimento per il sindaco Sala e la sua Giunta: facciano direttamente emendare la Costituzione – quella Costituzione nata dalla Resistenza che ebbe in Milano uno dei motori principali – e sopprimano in particolare l’articolo 21, con quel fastidioso “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Perché riservare solo ai dipendenti comunali milanesi un simile brillante parto della fantasia? Mettano la mordacchia alla nazione intera.

Unione Sindacale di Base – Comune di Milano

23-4-2021

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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