Il Ministro della Salute nella mattinata di lunedì 21 Marzo inaugurerà sei posti letto della nuova terapia Metabolica

Milano -

di quanto promesso in occasione della scorsa visita non e’ stato fatto nulla.

Il personale sta abbandonando l’Istituto e non viene sostituito:  così si ottiene il risultato di rafforzare le strutture private, anche attraverso un impoverimento progressivo delle professionalità istituzionali faticosamente create nel corso degli anni .

 

L’Istituto e’ in prima fila  nel progredire della  Sanità  lombarda verso la gestione privata.

Nulla per i precari e nulla per affrontare e risolvere la riduzione del personale dell’assistenza, a partire dai primariati  fino al personale operai, O.T. ecc…. L’ affluenza dell’utenza si va restringendo fisiologicamente man mano che la concorrenza privata si espande. L’assenza di una strategia in difesa della posizione e’, ormai, apertamente dichiarata e la  Sanita’  lombarda insegue la mercificazione della salute, come avviene in altre Regioni. I meccanismi di rimborso e la precarizzazione delle strutture corrompono anche i meccanismi assistenziali delle strutture pubbliche. La stretta finanziaria e i crescenti interessi privati riducono gli spazi di manovra, i tempi e la qualita’ dell’assistenza.

 

  L’Istituto non  deve fare  ricerca di base (come asserito dal Ministro Fazio), per questo ora si avvia ad essere un presidio sanitario oncologico di secondo livello. Ciò significa, per quanto riguarda l’oncologia, occuparsi di casi già trattati altrove e che sono diventati troppo onerosi per il privato.

 

  Si stringono le spire attorno all’Istituto, come purtroppo avevamo previsto, preparandosi per un fumoso e prossimo  trasferimento dell’Istituto al Sacco.

  La sensazione, del personale più consapevole e preparato, e’ che non vi sia più futuro e che, quindi, occorra rivolgersi altrove. Le manifestazioni di scontento,  le dimissioni dei primari in alcuni settori, il successo dello  sciopero dell’11 marzo  lo dimostrano.

 

USB non accetta di abituarsi al peggio, intende rilanciare la ricerca e l’assistenza quali obiettivi principali dell’Istituto.  USB continuerà ad organizzare i lavoratori per lottare, con ogni mezzo consentito, in difesa della Sanità Pubblica.   

 

  

I lavoratori e gli attivisti saranno presenti lunedì davanti all’ingresso principale dell’Istituto per consegnare al Ministro Fazio questo volantino.

 

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