IL MOMENTO È ORA, IL BISOGNO E’ ADESSO! 30 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE
Non c'è più spazio per l'attesa o la rassegnazione. È tempo di alzare la testa e far valere la forza di chi garantisce quotidianamente il funzionamento dei servizi pubblici.
Il carovita ha mille facce, una delle quali è la trasformazione del modello sociale.
Sanità, scuola, pensioni, assistenza e tutela del territorio, struttura portante dei diritti costituzionali e della vita della nostra collettività, sono considerate come semplici voci di costo su un bilancio economico da tagliare. Assistiamo allo smantellamento sistematico dello Stato Sociale per fare spazio a uno Stato di Guerra che dirotta risorse miliardarie verso il riarmo e le spese militari. Mentre i servizi pubblici vengono impoveriti, privatizzati o lasciati senza personale, le conseguenze di questo svuotamento le pagano direttamente i cittadini e le cittadine, a cui viene negato il diritto fondamentale alla cura, all'istruzione e all'assistenza.
In questo contesto, la condizione materiale di chi lavora nella Pubblica Amministrazione, altra faccia della medaglia dell’attacco ai servizi pubblici, ha raggiunto un vero e proprio punto di rottura con gli ultimi rinnovi contrattuali che hanno realizzato un arretramento dei salari rispetto al costo della vita.
Non arriviamo più a fine mese. Siamo arrivati al paradosso per cui tantissime vincitrici e vincitori di concorso sono costretti a rinunciare al posto di lavoro pubblico perché lo stipendio non garantisce nemmeno la copertura delle spese di sopravvivenza o la ricerca di un alloggio.
Hanno provato a convincerci che la funzione dello Stato non debba più essere diretta ad erogare servizi pubblici ed assicurare welfare, ma debba essere finalizzata alla guerra, all’acquisto e alla produzione di nuovi armamenti. Ma hanno fatto finta di non sapere che nel frattempo la ricchezza si spostava sempre di più nelle mani di pochi trasformando il nostro nel Paese delle disuguaglianze.
Il 30 ottobre incrociamo le braccia e blocchiamo il Paese.
Scendiamo in piazza al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori del settore privato, degli studenti, dei pensionati, dei precari e dei cittadini, per difendere la funzione sociale del lavoro pubblico come argine alle disuguaglianze anche attraverso il riconoscimento di salari dignitosi.
IL MOMENTO È ORA! CONTRO LA GUERRA E IL CAROVITA, TUTTI IN PIAZZA IL 30 OTTOBRE!
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