Il punto sui protocolli firmati e nuovi accordi per l'assunzione dei LSU

Roma -

Usb continua la battaglia per le mancate stabilizzazioni nei comuni e nelle Comunità Montane, e in questi giorni si sono tenute assemblee dei lavoratori con gli amministratori locali per ottenere altre stabilizzazioni, oltre i contratti già firmati, per concretizzare con le assunzioni i protocolli sospesi in attesa delle determine regionali e per la sottoscrizione di nuovi accordi.

Martedì 8 febbraio è ripreso il tavolo di confronto permanente tra Regione Lazio e  USB dopo le centinaia di contratti sottoscritti dai lavoratori a dicembre, per conoscere le intenzioni della Regione rispetto al prossimo futuro: il Dott. Capriolo ha informato sull’esito dell’incontro con il Ministero del Lavoro, in previsione del rinnovo della Convenzione, è in corso una  trattativa per avere risorse consolidate, anche attraverso il filtro di Italia Lavoro per accedere ai Fondi Europei che permetterebbero la deroga ai limiti di spesa e al patto di stabilità.

Quindi la Regione, confermando gli impegni assunti dai protocolli già firmati per 824 lsu per i quali saranno deliberate le risorse entro fine febbraio, ha dato la disponibilità, previa adeguata copertura dal Ministero del Lavoro con la nuova Convenzione, a riaprire le trattative con gli enti per nuovi e più elastici protocolli.

Ovviamente, tenendo conto anche delle difficoltà  registrate nelle assemblee e negli incontri con gli amministratori, USB ha chiesto alla Regio

  • di considerare tutte le richieste di stabilizzazione di comuni e Comunità Montane;
  • di convocare le amministrazioni che, pur avendo le condizioni per le assunzioni, intendono solo sfruttare le proroghe;
  • di farsi carico direttamente dell’assunzione di lsu che non dovessero rientrare nelle programmazioni e protocolli.

Dobbiamo registrare una nota stonata: ieri le dichiarazioni della Zezza che riapre al privato: “Quello di svuotare il bacino degli Lsu è stato uno dei miei obiettivi principali”, ha dichiarato l’assessore al Lavoro e formazione, Mariella Zezza,”. L’assessore al Lavoro ha voluto sottolineare che il piano triennale per la stabilizzazione degli Lsu presenta alcuni aspetti innovativi: l’aumento della produttività dei lavoratori e la stabilizzazione di questi lavoratori anche presso soggetti privati. …RITORNO AL PASSATO REMOTO CHE NON HA AFFATTO CONTRIBUITO ALLA STABILIZZAZIONE VERA e con la recente crisi è del tutto improponibile, se non per cacciare i lsu!!!! 

Ogni  tentativo di assunzione nel privato dovrà essere contrastato: in primo luogo perché tutti devono avere le stesse possibilità di contratto delle recenti assunzioni negli enti locali; secondo perché le assunzioni nel privato sono finte stabilizzazioni (caldeggiate e sottoscritte già in passato anche dalla Cgil, che è arrivata addirittura a paventare strumentalmente l’illegittimità delle assunzioni del Protocollo).

Se ci sara’ un’inversione di tendenza rispetto all’oggi sapremo riconoscerne  le responsabilità!

Usb continuera’ a sostenere tutti i lavoratori che decideranno di lottare per il contratto  a tempo indeterminato negli enti di appartenenza o  negli enti regionali.

Invitiamo i lavoratori a lottare, sollecitando gli amministratori a pretendere e ottenere dalla regione migliori condizioni per firmare subito il protocollo, perché sia manifesta ed espressa la volontà dei Sindaci e dei Presidenti delle Comunità Montane  a  trovare soluzioni al precariato per tutti i LSU.

 

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