Inail, no alle pagelline e alle valutazioni. Quando ci diranno: "Vai dietro la lavagna?"

Nazionale -

Siamo tornati a scuola: prima le pagelle legate alla valutazione, adesso la punizione inflitta al personale accusato di aver copiato il compito.

 

Per questo motivo il punteggio relativo al corso di formazione, espletato nel corso del 2025, utile per i livelli differenziali con decorrenza 1° gennaio 2026, è stato sterilizzato: 4 punti uguali per tutti e la modifica del test finale del prossimo corso, il cui punteggio sarà utile per il passaggio dei differenziali stipendiali con decorrenza 1° gennaio 2027.

 

Così come per le pagelline anche per la formazione il merito non c’entra niente perché la partita è truccata: saranno infatti proprio coloro i quali hanno già le risposte preconfezionate – in qualunque modo le abbiano ottenute – ad avere la certezza di superare in un solo tentativo il test finale con il massimo punteggio e non certo tutti quei lavoratori e lavoratrici che, nonostante l’ipocrisia di quanti fingono di non vedere la pesantezza delle condizioni e dei carichi di lavoro, continueranno ad essere costretti a fare la formazione fuori dall’orario di lavoro tentando di applicarsi al massimo.

 

Nessuna FAD (formazione a distanza), neanche quelle che danno luogo ai crediti professionali, prevede un solo tentativo per il test finale. Perché lo scopo della formazione è quello di migliorare le competenze e non solo; e per migliorare si impara principalmente dalla revisione degli errori commessi e dai successivi approfondimenti. Niente di tutto questo sarà possibile all’Inail perché in questa decisione c’è solo intento punitivo, aggravato dal becero paternalismo di quei sindacati che, avallando le scelte dell’amministrazione, trasudano tale disprezzo per i lavoratori e le lavoratrici da sfociare in umiliazione.

 

Trattano tutti i lavoratori e le lavoratrici da furbetti del quartierino, anche quei sindacati che sul tema farebbero meglio a nascondersi, loro sì, dietro la lavagna. Infatti, prima firmano con entusiasmo un contratto in perdita sul piano salariale e peggiorativo sul piano normativo – come sulle ferie – e poi sul tavolo decentrato si fingono indignati dell’applicazione delle loro decisioni.

 

Se questi sono gli amici dei lavoratori e delle lavoratrici, figuriamoci i nemici!

 

Se davvero l’Amministrazione crede nel valore della formazione, come ribadisce in ogni occasione, è venuto il momento di dimostrarlo concretamente ripensando la decisione, oltremodo penalizzante, dell’unico tentativo per il test finale dei corsi e-learning, prevedendo parte della formazione in presenza e, soprattutto, mettendo tutte e tutti in condizioni di formarsi in orario di servizio.

 

Roma, 10 marzo 2026                                                                    USB PI Coord. Nazionale INAIL

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