Incendi boschivi: qualcuno vuole apparir bello con il c….uore degli altri.

Catanzaro -

Quello che sta avvenendo a Catanzaro è di una viltà senza precedenti, senza argomenti e senza presupposti legali:

OBBLIGANO il personale a prestazioni oltre l’orario di lavoro.

 

La USB ieri ha discusso faccia  a faccia con i dirigenti  i quali senza argomenti si appellano ad un …… "volemose bene…" "li dobbiamo fare…" ..

  • Nessuno ha capito perché dovremmo farli di turno libero e NON pagati o meglio pagati quando i soldi saranno svalutati dall’inflazione e dalle spese correnti.
  • Nessuno dice perché non assumono personale per far fronte agli incendi boschivi;
  • Nessuno dice perché non utilizziamo i soldi della regione per pagare i precari per lo spegnimento degli incendi boschivi;
  • Nessuno dice che NON abbiamo mezzi nè tanto meno attrezzature
  • Nessuno dice che l’età media del personale è molto alta e con lo stress da surplus di lavoro qualcuno è a rischio…

 

Allora perché li dobbiamo fare ??? per far fare carriera a qualche solerte dirigente che domani si vanterà di aver coartato i Vigili del fuoco a lavorare di più senza essere nemmeno pagati e quindi guadagnerà la “promozione”??

 

I V.F di Catanzaro rifiutano questi atteggiamenti e visto che vogliono andare allo scontro diretto in settimana torneremo ad azioni sindacali più incisive e costringeremo questi dirigenti di quarto ordine a prendere i badili ed andare a spegnere loro gli incendi boschivi, al posto di telefonare alle abitazioni private dei colleghi minacciandoli….. da dietro la cornetta del telefono

 

Questa Non è una protesta .. è una battaglia di dignità.. la dignità di lavorare secondo le direttive europee ed in base al Contratto di lavoro.

 

Non è più  possibile interloquire con una classe dirigente  che con la sua demagogia riesce a trovare parole, alibi e giustificazioni alle inefficienze della politica nazionale che sfocia in illegalità.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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