Indetto lo stato di agitazione

Roma -

Stato di agitazione per i lavoratori della Agenzia delle Entrate delle Dogane e Monopoli per i tagli e tetti sul salario accessorio imposti dalla normativa.

Indizione dello stato di agitazione

USB indice lo stato di agitazione di tutte le lavoratrici ed i lavoratori dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli.

E' stata richiesta l'apertura di un tavolo di confronto tra Ministero dell’Economia delle Finanze, Agenzie fiscali e USB per affrontare e risolvere le seguente problematicità:

  • per effetto dei tagli e dei tetti imposti dalla normativa vigente il nostro salario “accessorio” è dal 2004 progressivamente in calo. Tagli attualmente pari a circa 70 milioni di euro, ovvero circa 1.400 euro a persona;
  • a fronte della certezza degli obiettivi assegnati, a fronte di carichi di lavoro sempre più pressanti, permane, invece, l’incertezza degli importi e dei tempi di pagamento di gran parte del nostro salario. Viene così a rompersi definitivamente il legame tra obbiettivi e salario, ed anzi mentre i primi diventano sempre più pressanti le risorse calano progressivamente.
  • L’aumento degli obiettivi e la continua diminuzione di personale determina, inoltre, carichi di lavoro ormai insostenibili.
  • Con il perverso meccanismo dei tagli  la nostra Agenzia, unica nel panorama del Pubblico Impiego, percepisce il salario accessorio dopo ben tre anni dal raggiungimento degli obbiettivi e con il doppio dei tagli.
  •  per garantire prospettive di sviluppo economico e professionale è necessario trovare dei meccanismi di alimentazione costanti della parte “fissa” dei Fondi, ormai esaurita.
  • per l’alta specificità del nostro comparto, chiediamo che vengano cancellate le norme che tagliano il salario accessorio; che vengano stabilizzate le risorse per:
  • garantire un futuro alle progressioni economiche;
  • istituire una 14^ mensilità;
  • aumentare l’indennità di amministrazione.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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