INFLAZIONE: LEONARDI (USB), LE FAMIGLIE ITALIANE NON ARRIVANO ALLA META' DEL MESE. 11 MARZO SCIOPERO GENERALE NECESSARIO

Roma -

Afferma Pierpaolo Leonardi dell’Esecutivo Confederale USB: “I dati diffusi dall’ISTAT sul continuo aumento dell’inflazione, ed in particolare l’impennata del prezzo dei carburanti e degli alimentari, pane in testa, confermano quanto da tempo sosteniamo: la necessità di un profondo cambiamento di politica economica che rimetta al centro il salario e il reddito per dare respiro alle famiglie dei lavoratori dipendenti, che ormai non arrivano a metà mese, e far ripartire i consumi”.

 

“Lo sciopero dell’11 marzo – prosegue Leonardi - proclamato dall’USB insieme ad altri sindacati autonomi e di base, mette al centro delle sue parole d’ordine proprio la questione del salario e del diritto al reddito, assieme alle questioni anch’esse centrali della fine del precariato, del diritto ai contratti, della democrazia sindacale. E’ uno sciopero importante – conclude Leonardi - serve dare un forte segnale di ripresa di parola di coloro che fino ad oggi hanno pagato i costi della crisi, mentre banche e imprese ottenevano il continuo e massiccio sostegno dello stato”.

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