Ipotesi di accordo F.U.A. 2011: USB Difesa indisponibile alla sottoscrizione.

Roma -

La USB Difesa esprime un giudizio complessivamente negativo sull’ipotesi di accordo relativo alla distribuzione del Fondo Unico di Amministrazione 2011 poiché l’impianto introduce modifiche penalizzanti che configurano, nonostante i ritocchi apportati per ridurre il peso delle penalizzazioni, una riduzione del salario accessorio per dipendente e restringono gli ambiti della contrattazione.

 

Manifestiamo un deciso dissenso per il processo di misurazione e di valutazione della produttività progettuale assoggettato al giudizio del dirigente che, al fine di collegare la retribuzione d’incentivazione al conseguimento dei risultati, favorisce la diversificazione economica tra dipendenti in riferimento a prestazioni già rese, in assenza di obiettivi e programmi d’incremento della produttività e di miglioramento della qualità dei servizi.

 

Avanziamo alcune riserve sull’opportunità di introdurre l’“indennità di cantiere” in assenza di una precisa quantificazione e di un riesame complessivo di tutte le indennità per le particolari posizioni di lavoro seppur prevista a posteriori.

 

Seppur apprezzando la disponibilità dell’Amministrazione, rappresentiamo tutta la nostra indignazione per l’irrisolta problematica della disparità di trattamento per il conferimento dell'indennità di mobilità del personale reimpiegato di Pavia e di altri enti soppressi a fronte della dichiarata indisponibilità di alcune sigle sindacali.

 

Pertanto, la USB Difesa è indisponibile alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo relativo alla distribuzione del Fondo Unico di Amministrazione 2011.

 

                                                                                  USB Difesa

                                                                    Massimo Solferino

 

Roma, 28 giugno 2011

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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