TAKEDA: LA BATTAGLIA CONTINUA FINCHÉ NON SARANNO GARANTITI TUTTI I POSTI DI LAVORO

Pisa -

Takeda ha comunicato la sospensione fino al 31 luglio di ogni iniziativa prevista dalla procedura relativa all'interruzione del rapporto commerciale con Adecco. Si tratta di un primo risultato che mantiene aperto il confronto, ma che non modifica la sostanza della vertenza. Per USB il rinvio non è una soluzione: l'obiettivo resta il ritiro definitivo della procedura e la piena tutela di tutti i posti di lavoro.

Takeda continua a confermare la scelta di trasferire a Vienna l'attività di Ispezione Visiva Automatica (AVI), sostenendo che il sito di Pisa manterrà un ruolo strategico. Allo stesso tempo il gruppo annuncia investimenti sempre più consistenti nell'innovazione tecnologica e nell'intelligenza artificiale.
Questi due elementi impongono una riflessione politica. Non accetteremo che la transizione tecnologica e gli investimenti nell'intelligenza artificiale diventino il pretesto per ridurre l'occupazione, esternalizzare attività o sostituire lavoro stabile con modelli sempre più precari. L'innovazione deve produrre maggiore qualità del lavoro, nuove produzioni e sviluppo industriale, non licenziamenti e ridimensionamenti.

Per questo chiediamo che Takeda presenti un vero piano industriale per il sito di Pisa, con investimenti certi, nuove attività produttive e garanzie occupazionali. Le multinazionali che realizzano profitti miliardari non possono continuare a chiedere sacrifici solo ai lavoratori mentre concentrano altrove produzioni e funzioni strategiche.

La vicenda dei lavoratori in staff leasing rappresenta inoltre un problema che va ben oltre questa singola procedura. Parliamo di persone che da anni lavorano quotidianamente dentro Takeda, svolgendo le stesse mansioni dei dipendenti diretti, contribuendo agli stessi risultati e garantendo la continuità produttiva dello stabilimento. È inaccettabile che oggi vengano considerate semplicemente un costo da eliminare.

Per questo USB non si limiterà all'iniziativa sindacale. Abbiamo già avviato un percorso legale per verificare la legittimità dell'utilizzo dello staff leasing all’interno di Takeda, anche alla luce dei principi affermati dalla giurisprudenza europea in materia di utilizzo abusivo e strutturale della somministrazione di lavoro. Se emergeranno violazioni, le perseguiremo in tutte le sedi competenti.
Il prossimo passaggio sarà il tavolo convocato dalla Regione Toscana il 9 luglio, dove chiederemo alle istituzioni di assumere un ruolo attivo affinché Takeda presenti un piano credibile di sviluppo del sito di Pisa e garantisca la salvaguardia dell'occupazione.
USB continuerà a sostenere questa vertenza su tutti i fronti: sindacale, istituzionale e legale.
Per noi il principio è semplice: chi lavora da anni in Takeda non può essere considerato una variabile di costo. Il lavoro non si delocalizza, non si precarizza e non si sostituisce con l'intelligenza artificiale. L'innovazione deve essere al servizio delle persone e dello sviluppo industriale, non dei licenziamenti.


USB – Unione Sindacale di Base – Pisa

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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