LA VOCE DEL PADRONE

Nazionale -

Comunicato n.57/07

Il Direttore Generale minaccia i delegati della RSU e spedisce tre dipendenti della Direzione Centrale Studi e Ricerche sotto provvedimento disciplinare.


I due fatti sono collegati. La “colpa” della RSU della Sede Centrale è stata di aver inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio d’Amministrazione, nella quale si contesta l’operato e le scelte editoriali di chi dirige la struttura della Comunicazione e Relazioni esterne e, nello specifico, la messa in liquidazione della rivista “Sistema Previdenza” con pregiudizio della professionalità del Comitato di Redazione.


La “colpa” dei tre componenti del Comitato di Redazione della Direzione Generale, in precedenza già in forza all’Ufficio Comunicazione e trasferiti alla nuova Direzione Studi e Ricerche insieme alla rivista, sta nel non aver subito in silenzio un sopruso e nell’aver posto pubblicamente alcuni interrogativi sul funzionamento della struttura della Comunicazione e sulle scelte di chi la dirige, trovando attenzione non solo nella Federazione Nazionale della Stampa ed in alcuni quotidiani, ma anche nelle forze politiche che hanno presentato, su tale argomento, diverse interrogazioni parlamentari.


Come delegati nazionali della RdB-CUB INPS già in passato siamo intervenuti a sostegno delle ragioni dei colleghi, condividendo i contenuti della loro protesta.


Abbiamo più volte chiesto un confronto sul funzionamento e sulle scelte dell’Ufficio Comunicazione e Relazioni esterne criticando tra l’altro la scelta editoriale di una rivista come “Mondo INPS” che a nostro parere non rappresenta la realtà dell’Istituto e che comporta inutili costi di stampa in un momento in cui occorrerebbe privilegiare al massimo l’informatizzazione, anche e soprattutto nel settore della Comunicazione.


Il comportamento del Direttore Generale nei confronti della RSU è assolutamente da censurare perché palesemente antisindacale.

Traspare una vera intolleranza nei confronti di chi esercita un legittimo diritto di critica, nell’ambito delle proprie competenze sindacali.


Ma è una storia che parte da lontano e che noi della RdB, in solitudine, da tempo stiamo denunciando.


Per quanto riguarda l’avvio del procedimento disciplinare nei confronti dei colleghi, ci sembra una ritorsione che trova giustificazione esclusivamente nell’arroganza del potere interno all’Istituto che mal tollera il pensiero diverso, l’iniziativa autonoma.


Non solo esprimiamo piena solidarietà ai colleghi inviati a procedimento disciplinare, ma condividendone l’operato ci auto denunciamo chiedendo il medesimo trattamento per noi delegati nazionali della RdB-CUB INPS.

Si avvii un provvedimento disciplinare nei nostri confronti e ci si spieghi in che modo è stato utilizzato il budget della comunicazione negli ultimi anni, quanti e quali  benefici all’immagine dell’Istituto hanno portato il calendario ed il libro di fotografie di Berengo Gardin o il filmato di Pontecorvo (chi l’ha visto?).

Il famoso questionario sul benessere organizzativo, è stato poi divulgato e se sì con quali risultati?

Perché sulla rassegna stampa non compaiono mai gli articoli che riguardano le iniziative della nostra organizzazione sindacale?

 

Quand’è che si potrà parlare finalmente di Comunicazione ad un tavolo sindacale nazionale?

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