LE MILLE VERGOGNE DEL MILLE PROROGHE.

Nazionale -

Ancora un “mille proroghe” che fa discutere e nasconde insidie. La metodologia è sempre la stessa, inserire in questo blocco di  leggi, di tutto e di più, si nascondono tra mille  proroghe “leggi truffa”, “leggi vergogna”. Anche questa volta il Governo con la sua maggioranza ha approvato con questo bel pacchetto di leggi l’ aumento delle tasse, premiando le banche, i furbi e gli evasori. In compenso si và a colpire i precari, i malati, in definitiva le fasce più deboli della società.

L’attenzione del Governo si è concentrata su chi non rispetta le regole, non per punirli ma per aiutarli, così assistiamo ad una proroga per chi non ha pagato le  multe per non aver rispettato le quote latte, si prorogano i termini per denunciare le cosi dette “case fantasma” , immobili che non vengono denunciati al catasto e dunque al fisco, si aiuta il gioco d’azzardo come il Bingo così il pensionato potrà andare a spendere la sua misera pensione in qualche squallida sala giochi. Si è pensato anche agli abusivi, a chi ha costruito con scempio del Paesaggio e grave danno all’ambiente all’interno di aree protette, grazie infatti al mille proroghe le case di questi “signori” rimarranno in piedi. Non si sono nemmeno dimenticati delle banche, si è dato con questa legge un colpo di spugna al diritto al risarcimento dei correntisti che hanno pagato “gli interessi sugli interessi”, una pratica vessatoria messa in atto dalle banche fino al 2000, un regalo da oltre 30 milioni di euro, sottratti ai cittadini. Non si sono nemmeno dimenticati degli interessi di “famiglia”, si è infatti annullato il tetto che consentiva ad un gruppo che possedeva TV di acquistare quotidiani, alla faccia della pluralità e della libertà di stampa. Si continua a finanziare i decoder, guarda il caso,  a scapito della Banda Larga, vero investimento infrastrutturale per il Paese, utile  ricordare che tra i Paesi europei, l’Italia figura agli ultimi posti per lo sviluppo di questa tecnologia, fondamentale per la crescita economica.

Però si sono dimenticati di qualcuno: dei  malati terminali, che si sono visti togliere risorse fondamentali per la loro assistenza a vantaggio degli allevatori che si rifiutano di pagare multe sacrosante e giuste.  Forse il cinico calcolo politico li pone fuori dalle prossime elezioni. Vigliacchi! Vigliacchi due volte, perché questi politici non si sono fatti scrupoli di togliere finanziamenti anche ai malati di SLA. Si punisce anche chi è già stato colpito da una calamità, permettendo alle regioni di aumentare le addizionali in caso di disastri naturali, il famoso federalismo della calamità: paga il calamitato! Salvo però dedicare una festa nazionale in ricordo del terremoto dell’Abruzzo, ci attendiamo una sicura riuscita vista l’esperienza del capo del governo in feste e festini. Non si sono scordati nemmeno dei precari, in loro aiuto arriva il blocco delle stabilizzazioni e delle graduatorie. Astuta anche la mossa del blocco del turn over nelle università, grave il danno all’offerta formativa dei nostri giovani, quindi alla futura classe dirigente di questa Nazione.  Con una disoccupazione giovanile al 30% non ci sembrano scelte azzeccate!

Dulcis in fundo l’istituzione di nuove tasse, vedi TARSU. Ma non ci avevano promesso di non mettere le mani in tasca agli italiani.  Aumenta anche il cinema,  di un euro, grazie ad una tassa speciale, alla faccia del libero mercato, forse si voleva solo sponsorizzare la pay TV? Anche sul piano della sicurezza non mancano proroghe, vedi lo slittamento per adeguare gli alberghi alle norme antincendio, vedi la proroga per gli adeguamenti antisismici, vedi la proroga per l’attuazione delle norme che regolano la sicurezza dei lavoratori nell’ambito del Volontariato, Protezione Civile e Vigili del Fuoco.

L’ 11 MARZO  A ROMA SCENDI IN PIAZZA CON LA USB

PER DIRE BASTA AD UN SISTEMA POLITICO CHE PREMIA I FURBI E PENALIZZA GLI ONESTI.

CONTRO L’ISTITUZIONE DI NUOVE TASSE E NUOVI AIUTI ALLE BANCHE.

CONTRO IL PRECARIATO E LA RIDUZIONE DEI DIRITTI.

CONTRO UNA CLASSE POLITICA INETTA, VECCHIA, SENZA IDEE E SOPRATTUTTO INCAPACE DI TRAGHETTARCI FUORI DALLA CRISI .

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