Le notizie che non lo erano

Cagliari -

 

Qualche giorno fa L'Unione Sarda, giornale quotidiano di Cagliari, aveva dato la notizia di un anziano pensionato sorpreso a rubare “un pacco di pasta e un pezzo di formaggio” in un negozio di alimentari, spinto dalla povertà e dalla fame. Il pensionato si chiamava Nicolò, il negozio era tenuto dalla famiglia Fenudo, che si era impietosita e non lo aveva denunciato, c'era anche una foto della strada.
La storia ha rapidamente fatto il salto dalla cronaca locale a quella nazionale, ripresa da tutti i giornali e i telegiornali. C'erano dentro mille temi consueti per l'informazione italiana: le difficoltà economiche del paese, la questione delle pensioni, il prezzo della pasta, l'animo compassionevole e solidale degli italiani in difficoltà: “hanno anzi organizzato una colletta”. Era come se i giornali avessero già la pagina pronta per accoglierla.
Solo che era falsa. Inventata da qualcuno, non si capisce se un cronista cagliaritano o qualcuno che gli ha fatto una telefonata. Ma successive ricerche da parte del Comune di Cagliari hanno mostrato che non esiste Nicolò, non esistono i Fenudo, e nemmeno “la negoziante Valentina Camba”. La foto? Era di un paese della Val d'Aosta.

Il quotidiano chiede scusa ai lettori e l'ordine dei giornalisti ha sospeso il cronista e dichiara che questa storia “mette in evidenza un rilassamento rispetto a una delle regole ferme della professione”. Ma è un eufemismo: notizie non verificate come questa, i giornali le pubblicano ogni giorno. Questa volta qualcuno è andato a controllare.

Nessuno dice che persone costrette a rubare per fame ce ne sono purtroppo in tutta Italia: non sarebbe comunque una notizia, ma questa è un'altra storia.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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